Palermo. Chiudono i punti vendita Infoto

15/11/2007
    giovedì 15 novembre 2007

      Pagina IX – Palermo

        IL CASO

        La società satellite messa in crisi dall´avvento del digitale

          Chiudono i punti vendita Infoto
          Randazzo licenzia 51 impiegati

            Il Prc: "Vanno riassorbiti" La Cgil accusa "È mancato il confronto"

              CHIUDE Infoto, società del gruppo Randazzo che opera nel settore fotografico, e scattano 51 licenziamenti. L´azienda chiude i battenti: cessa oggi l´attività nei due punti vendita di via Principe di Granatelli e via Lulli. Il gruppo Randazzo, azienda leader in Italia nel campo dell´ottica e della vendita di materiale fotografico e video, ha comunicato ai sindacati la messa in liquidazione della società e l´apertura della procedura di mobilità per i 51 lavoratori, dopo un incontro che si è svolto a Roma. A perdere il posto sono 39 lavoratori a Palermo, quattro a Catania e altrettanti a Messina e a Pescara.

              Da luglio a settembre la storica azienda che fa capo al manager Angelo Randazzo ha chiuso quattro punti vendita con il marchio Infoto e la formula del cash and carry tra Roma, Firenze, Bari e Cosenza. Secondo i sindacati, che chiedono la riassunzione del personale nelle altre società, è mancato il confronto. Dice Monica Genovese, segretaria della Filcams-Cgil di Palermo: «Chiediamo al gruppo Randazzo di prendere in carico i lavoratori. Attendiamo una risposta dall´azienda all´incontro che è stato già fissato per il 30 novembre».

              Infoto spa, società giuridicamente separata dalla Randazzo dei negozi di fotottica, chiude per le mutate condizioni di mercato. «Il passaggio dall´analogico al digitale – spiega l´azienda – ha creato insuperabili difficoltà nella distribuzione all´ingrosso al fotonegoziante, con la riduzione del numero dei clienti». Le risorse investite dagli azionisti di Infoto «non hanno prodotto alcun effetto positivo». Solidarietà ai 51 licenziati viene espressa da Giusto Catania, segretario provinciale di Rifondazione, che fa appello alla Randazzo spa perché «si faccia carico del riassorbimento del personale». «È triste – gli fa eco Rita Borsellino, leader dell´Unione all´Ars – che le difficoltà economiche si riversino sulla pelle di tanti lavoratori».

              a. r.