Palermo. Chiude il grande magazzino Coin: trasferiti i trenta dipendenti

28/01/2005

    venerdì 28 gennaio 2005

    Pagina VIII – Palermo

    I locali passeranno a una catena di abbigliamento straniera. Preoccupazione dei sindacati
    Chiude il grande magazzino Coin
    trasferiti i trenta dipendenti
    Il gruppo attraversa un momento di crisi In arrivo la spagnola Zara o la griffe Esprit Gli impiegati verranno dirottati negli altri centri vendita della città

      ISABELLA NAPOLI

      CHIUDE i battenti il grande magazzino Coin di via Ruggero Settimo. Già oggi i trenta dipendenti della coop Gruppo Acca, che da una decina di anni gestisce il franchising Coin, riceveranno le lettere di trasferimento dalla palazzina a tre piani in pieno centro città ai due punti vendita Coincasa di via Ruggero Settimo e via Ugo La Malfa e nei locali adibiti a magazzino di via Rosolino Pilo, di proprietà dello stessa società presieduta dall´imprenditore Luigi Messina.

      Da lunedì, il grande magazzino di abbigliamento chiuderà al pubblico per fare posto nei prossimi mesi a un grande gruppo di vendita straniero. Secondo indiscrezioni, potrebbe trattarsi della catena di abbigliamento spagnolo Zara o della griffe internazionale Esprit. Le trattative per la cessione del ramo d´azienda sono ancora in fase di definizione e il presidente e legale rappresentante del Gruppo Acca Luigi Messina ha tenuto il riserbo anche con i rappresentanti sindacali nella riunione che si è tenuta ieri presso lo studio del legale della società, Ignazio Equizzi.

      Nel verbale sottoscritto da Uil-Tucs e Filcams-Cgil, il titolare del gruppo Acca informa che «elemento essenziale per ottenere il buon esito delle trattative è quello di potere disporre dei locali di via Ruggero Settimo per consentire una piena disponibilità ad effettuare le ispezioni e i conseguenti lavori di completa ristrutturazione». Lavori che saranno completati «in un termine ampio di otto mesi che comprenderà anche le fasi progettuali e la richiesta di autorizzazioni». Oggi alle 13 i lavoratori si riuniranno in assemblea sindacale all´interno del negozio. «Abbiamo avuto rassicurazioni sul mantenimento degli attuali livelli occupazionali – spiega Marianna Flauto, responsabile del settore commercio della Uil-Tucs – ma dobbiamo ancora discutere sull´eventuale passaggio di alcuni dipendenti a regime di part-time».

      Una prospettiva che preoccupa anche Monica Genovese, segretario della Filcams Cgil: «Vigileremo sul mantenimento dei livelli occupazionali».
      Mercoledì prossimo, sindacati e azienda si incontreranno proprio per discutere sulla possibilità di introdurre per alcuni lavoratori il tempo parziale, privilegiando chi ne ha già fatto richiesta. Sono 47 i dipendenti impiegati complessivamente dal Gruppo Acca nei tre punti vendita e nel magazzino di via Rosolino Pino. Già da alcuni mesi, l´azienda aveva proceduto a liberare dalla merce i piani alti della palazzina, partendo dal terzo e procedendo con il secondo. Tuttora al piano terreno rimane un assortimento molto ridotto. A metà dicembre, e poi l´11 gennaio scorso, c´erano già stati due incontri tra l´azienda e i sindacati per discutere della risoluzione del contratto di franchising con la Coin di Mestre. In quell´occasione, Messina aveva dichiarato di essere stato contattato dal management di Zara e da altri grossi gruppi come Benetton ma aveva rassicurato che non ci sarebbe stato nessun ridimensionamento di organico. Sembra che la vendita sia dovuta alla crisi generale che il gruppo Coin attraversa a livello nazionale con una riduzione delle vendite nel 2004 del 6,4 per cento. Nei confronti del gruppo Coin, la cooperativa Gruppo Acca avrebbe inoltre debiti per 4 milioni e mezzo di euro. Prima del franchising Coin, il gruppo Acca amministrava negli stessi locali il grande magazzino Harper.