Palermo. Cgil, Amoretti contro tutti nella sfida tra le correnti Ds

12/09/2001



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Palermo

12 Settembre 2001Oggi in edicola Pagina 3
Cgil, Amoretti contro tutti
nella sfida tra le correnti Ds

Il segretario generale è con Fassino, i nove leader provinciali con Berlinguer


IL SEGRETARIO da una parte. I compagni del sindacato dall’altro. Aldo Amoretti con Fassino, le Camere del lavoro e i segretari delle varie categorie con Berlinguer. Dire che la Cgil siciliana è spaccata sarebbe un errore, non foss’altro perché i sindacalisti in realtà stanno tutti – fatte un paio di eccezioni – da una parte. Che è poi quella di Berlinguer.
A Caltanissetta erano davvero tanti i sindacalisti siciliani che hanno affollato la sede della federazione della Quercia. Duecento persone, tra militanti del partito e iscritti Cgil, riuniti per la prima volta a sostegno della mozione del cosiddetto «correntone». A conti fatti, una scelta che accomuna la Cgil dell’Isola alle posizioni del leader nazionale Cofferati. Ma non certo a quelle del segretario siciliano Amoretti. «Scelta personale», minimizza lui a proposito dell’adesione alla mozione Fassino. Una scelta che il segretario venuto dall’Emilia riconduce alla militanza politica nei Ds, nulla a che fare insomma con gli affari del sindacato.
Sta di fatto che, per sostenere i compagni siciliani della Cgil, lunedì sera a Caltanissetta è sceso da Roma anche un ex illustre come Emilio Miceli, responsabile nazionale del dipartimento Sicurezza e legalità. «Non è il caso di esasperare gli animi, sono scelte individuali – dice l’ex segretario della Camera del lavoro di Palermo – Amoretti condivide una mozione Ds ed è legittimo che lo faccia. Questo però non avrà ricadute sul sindacato. Al congresso della Cgil queste divergenze non esisteranno». Già, perché all’orizzonte, ovvero dopo il congresso della Quercia, anche il sindacato siciliano si riunirà per la rielezione dei quadri dirigenti. «Ma Amoretti in quel caso sarà nella mozione di maggioranza e non credo abbia particolari problemi nell’essere riconfermato», dice sicuro Miceli.
Al fianco di Amoretti si sono schierati Giuseppe Caruana e Maurizio Pellegrino, segretario della Federazione trasporti. Ma a Caltanissetta, per sostenere la mozione Berlinguer, c’erano o hanno fatto pervenire la loro adesione tutti i nove segretari delle Camere del lavoro, a cominciare da Cantafia di Palermo. E poi i segretari di quasi tutte le categorie: Di Liberto dello Spi, Tripi del Flai, Russo della Funzione pubblica, Campo della Fillea, Inguaggiato del settore scuola, Carnevale dei chimici, Maggio della comunicazione. Con loro e con gli esponenti del partito tra i quali Nino Tilotta, il senatore Giovanni Battaglia e i segretari di federazione di Caltanissetta e Ragusa, anche Giovanna Marano, della segreteria regionale della Cgil. Che spiega: «La nostra è una scelta di contenuto, perché crediamo che da questa parte siano più avvertite le istanze del mondo del lavoro».
Ma quello di lunedì è stato solo il primo degli appuntamenti che prepareranno la visita in Sicilia di Berlinguer in programma tra il 21 e il 24 settembre.
c. l.