Palermo: Alberghi, aperto il bando da 500 miliardi

02/07/2001



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Palermo

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Alberghi, aperto il bando da 500 miliardi
Sono le somme di Bruxelles per strutture ricettive e bar. Si cercano le banche per gestirle


IN ballo ci sono 500 miliardi, ma all’assessorato regionale al Turismo contano di poter mettere in moto investimenti per almeno il doppio del valore. Parte la corsa ai finanziamenti garantiti da Agenda 2000 per gli interventi sulle strutture alberghiere e extra alberghiere. Ieri, è stato pubblicato proprio dall’assessorato regionale al Turismo il bando per la scelta dell’istituto di credito che dovrà curare l’istruzione delle pratiche e la gestione dei finanziamenti della misura prevista dal piano operativo regionale. I soldi riguarderanno gli interventi di ristrutturazione e di nuova costruzione di alberghi, ma anche le attività extra alberghiere. Interessati, dunque, anche i gestori di bar e ristoranti.
Per il momento, comunque, la fase della gara riguarda la scelta dell’istituto di credito che dovrà gestire l’erogazione dei finanziamenti. «Sceglieremo – dice il direttore dell’assessorato al Turismo Agostino Porretto – l’istituto di credito che offrirà migliori garanzie. Poi potremo passare alla seconda fase dell’applicazione del bando: cioè alla gara per l’assegnazione dei finanziamenti che serviranno ad incrementare la nostra struttura ricettiva. Crediamo di poter concludere il tutto per la fine di luglio».
Cioè in tempo per rispettare i tempi imposti dalla commissione di vigilanza di Bruxelles. Che il mese scorso a Palermo, nel corso di una riunione al castello Utveggio, ha strigliato la Regione paventando il rischio che potesse andare perduta la prima tranche di finanziamenti di Agenda 2000 che ammonta a circa 3 mila miliardi. In quella occasione non mancarono bacchettate alla burocrazia regionale e la stessa Gabriella Palocci, la funzionaria del ministero del Tesoro chiamata dall’amministrazione regionale a gestire i fondi di Agenda 2000, aveva mosso critiche ad una parte della burocrazia regionale. Il fatto è comunque che in quella occasione i commissari europei diedero una sorta di ultimatum alla Regione: entro la fine di giugno avrebbero dovuto essere pubblicati i primi bandi. Da quel momento, è cominciata la corsa. Il settore turismo è uno dei più considerati dal planning di Agenda 2000. Se non altro perché le cifre degli ultimi anni raccontano di un trend di visitatori in Sicilia in costante crescita. Nel 2000, per esempio, gli arrivi sono aumentati rispetto all’anno precedente del 9,3 per cento e le presenze dell’11,4 per cento.