Palazzo Chigi oggi decide sugli ex lsu

11/12/2002

ItaliaOggi (Attualità)
Numero
292, pag. 39 del 10/12/2002
Franco Bastianini

Licenziamenti.
Palazzo Chigi oggi decide sugli ex lsu

Licenziamenti in vista per i circa 16 mila ex lsu dipendenti delle imprese di pulizia impegnati nella pulizia dei locali scolastici. Potrebbero infatti perdere il lavoro dal prossimo 1° gennaio 2003 se oggi, dal consiglio dei ministri, non emergesse alcuna soluzione a loro vantaggio.

L’eventualità di un licenziamento di massa sembrava essere stata scongiurata con l’assicurazione data dal ministero dell’istruzione alle organizzazioni sindacali (si veda ItaliaOggi del 3 dicembre), che era stata individuata una soluzione per il reperimento delle risorse necessarie (300 milioni di euro per il 2003) per consentire la prosecuzione dei contratti di appalto per le pulizie in essere nelle 2.300 scuole dislocate prevalentemente nel Centrosud, e con l’impegno assunto dagli stessi rappresentanti ministeriali di risolvere positivamente la vertenza nel corso di un incontro a palazzo Chigi fissato per oggi.

Un impegno che i rappresentanti del ministero dell’economia hanno, come si legge in un comunicato delle segreterie nazionali di categoria, espressamente disconosciuto con l’ulteriore precisazione che nessun incontro era stato da loro programmato per il 3 dicembre e che, comunque sarà il consiglio dei ministri, non prima del 10 dicembre, a decidere sull’opportunità o meno di stanziare le risorse necessarie per la stabilizzazione degli ex lsu impegnati nella pulizia delle scuole.

Comprensibile l’irritazione dei rappresentanti sindacali e la rabbia dei lavoratori che hanno confermato lo stato di agitazione e si preparano alla manifestazione nazionale di Roma fissata per giovedì prossimo, nell’ambito del secondo sciopero nazionale. Una manifestazione che non promette nulla di buono se non prevarrà da entrambe le parti il buon senso e, soprattutto, la volontà di trovare una soluzione. Impensabile sembra, infatti, che la vertenza possa concludersi con decisioni che comportino non solo la stabilizzazione definitiva dei 16 mila lavoratori ex lsu, ma anche degli altri 12 mila lavoratori impegnati nelle pulizie delle scuole in forza dei contratti di appalto stipulati a suo tempo dagli enti locali e successivamente assunti in carico dal ministero dell’istruzione guidato da Letizia Moratti.