Padova. Siglato l’integrativo alla Casa del Pellegrino

22/12/2005

    Padova

      mercoledì 21 dicembre 2005

        Per la prima volta alla Casa del Pellegrino è stata sottoscritta un’intesa del genere

        Siglato l’integrativo

        È stata garantita in primis la flessibilità oraria per i dipendenti

          Luca Ingegneri

            Regole chiare e trasparenti, mobilità interna e flessibilità oraria. In altre parole un contratto responsabile con l’obiettivo di favorire il rilancio dell’ente. E’ il primo integrativo nella storia della Casa del Pellegrino quello firmato dalla Filcams-Cgil, nella persona del segretario provinciale Andrea Donegà, e dai dirigenti della società che fa riferimento ai Frati Conventuali di Sant’Antonio.

            Dopo sei mesi di serrate trattative è stato siglato un documento improntato al rilancio dell’attività aziendale, al miglioramento delle condizioni economiche e normative del personale, alla salvaguardia dei 40 posti di lavoro tra albergo, bar e ristorante.

            Sono tre i punti salienti dell’accordo che ha ottenuto il definitivo via libera dall’assemblea dei dipendenti della Casa del Pellegrino. E’ stata garantita in primis la flessibilità oraria, in maniera da approntare servizi più orientati alle esigenze della clientela. Gli addetti che offriranno la propria disponibilità godranno di una maggiorazione del 20\% sulle ore effettuate oltre il normale orario di lavoro. Il contratto ipotizza anche meccanismi di mobilità interna temporanea. Chi sarà disponibile a ricoprire mansioni diverse da quelle normalmente attribuite, anche al di fuori del proprio reparto, avrà una maggiorazione del 30\% per ciascuna ora in mobilità. Sindacati e direzione della Casa del Pellegrino hanno concordato infine un premio di risultato. Nel caso vengano raggiunti o superati gli obiettivi di miglioramento dei risultati aziendali ai lavoratori spetterà un premio annuo di 800 euro suddiviso in tre parametri: la quota maggiore (400 euro) è legata al risultato di reparto mentre il totale dei ricavi aziendali inciderà per 200 euro e l’effettiva presenza del dipendente in servizio per altri 200 euro. »Con questo contratto – osserva Donegà – il personale potrà ricevere un chiaro segnale economico di riconoscimento del lavoro svolto».