Padova. Sciopero sospeso: negozi aperti

17/06/2004


      GIOVEDÌ, 17 GIUGNO 2004
       
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      SABATO PROSSIMO
       
      Sciopero sospeso: negozi aperti
       
       
       
       
       PADOVA. Lo sciopero del commercio, indetto dai sindacati confederali di categoria per sabato prossimo, è stato sospeso.
      I rappresentanti nazionali di Fisascat-Cisl, Filcams-Cgil e di Uiltucs-Uil lo hanno deciso dopo che le parti sociali si sono incontrate a Roma e sono andate avanti nelle trattative fino a tarda notte. Non solo. Sospesa anche la manifestazione nazionale che era stata programmata nella capitale, alla quale erano stati invitati anche i tre segretari nazionali dei sindacati confederali, Guglielmo Epifani, Savino Pezzotta e Luigi Angeletti. Abolito il treno speciale che sarebbe dovuto partire da Venezia per Roma nella notte tra venerdì e sabato. «Finalmente le trattative sono riprese con il piede giusto – dice Ferruccio Fiorot, segretario provinciale della Fisascat-Cisl, uno dei sindacalisti che sta partecipando agli incontri nazionali – La Confcommercio ha aumentato l’offerta dei soldi che vuole concedere ai dipendenti del settore. Sono molti di più rispetto agli 81 euro di cui si parlava prima. Finalmente ci hanno proposto una cifra ragionevole, sulla quale si può discutere e che potrebbe essere accettata da tutti i lavoratori. Abbiamo registrato una svolta anche nella parte normativa.
      La controparte si è avvicinata di più alle nostre proposte sull’assistenza, sulla previdenza, sul part-time e sulla flessibilità in generale». Il contratto della categoria, che solo in provincia di Padova comprende oltre 12.000 lavoratori, è scaduto il 31 dicembre del 2002. Da allora ad oggi i dipendenti del comparto (dai centri commerciali ai piccoli negozi) hanno già effettuato due giornate di sciopero. La sospensione dello sciopero viene commentata positivamente anche dai titolari dei supermercati.
       «Meglio così – afferma Andrea Zamprogna, direttore di Perdurando, in piazza De Gasperi – Così la gente è più tranquilla e non resta a casa perché pensa che il supermercato più vicino è chiuso per lo sciopero dei dipendenti. E poi non è vero che i lavoratori guadagnano una miseria.

      (f.pad.)