Padova. Sale Bingo: i corsi non bastano

30/11/2001



Padova




Giovedì, 29 Novembre 2001


Con l’approssimarsi dell’apertura, si moltiplicano le iniziative per qualificare il personale. A Padova, però, pare non interessino
Sale Bingo: i corsi non bastano
Boshoff (Columbus): «Diplomi non ce ne sono. La pratica si fa solamente sul campo»
Con l’approssimarsi dell’apertura delle sale Bingo, si moltiplicano le iniziative di varia natura per qualificare il personale che servirà per far funzionare le medesime. Corsi della durata variabile tra la settimana e il mese, con promesse di un attestato che vale un posto di lavoro sicuro e di guadagni da favola (anche 100 milioni annui per il direttore di sala).

Qualcuno, ed è il caso di Italia Lavora, che ha raggiunto un accordo con la Snai, la principale società italiana di scommesse che andrà a gestire sul territorio nazionale diverse sale Bingo, propone, oltre ai soliti corsi, anche la possibilità di un lavoro temporaneo, con tanto di stage gratuito all’Accademia del Bingo di Montecatini.

Tuttavia le sale padovane che sono prossime all’apertura, sembrano non tenere in nessuna considerazione tutte queste iniziative. «Perchè in realtà – spiega William Boshoff, socio del Columbus Center di Abano, la cui sala Bingo aprirà a metà gennaio – sono corsi che non danno alcuna garanzia di preparazione. In Italia il Bingo non esiste e perciò nessuno è in grado di qualificare il personale e di rilasciare diplomi, a meno che non si sia rivolto ad istruttori provenienti dalla Spagna, nazione dove il Bingo va molto bene, ma ciò non mi risulta. La teoria si impara rapidamente, ma la pratica, che è ben più importante, si può fare solo sul campo. Che, come detto, non c’è».

Il Columbus Center per le assunzioni come si sta regolando?

«Per il momento stiamo avendo colloqui con le persone interessate a questo lavoro. A gennaio, subito prima di aprire, terremo un corso interno di una settimana. Ci saranno i tavoli da gioco e tutto il resto. Insomma: assumeremo le persone che ci sembreranno più adatte, indipendentemente dal fatto che abbiano o meno un attestato. Verranno assunti come operatori turistici o del commercio».

Non esiste un contratto di lavoro specifico?

«No. E chi favoleggia di guadagni ultramilionari, si sbaglia. Lo stipendio, indipendentemente dal ruolo, oscillerà tra il milione e 800 mila lire e i due milioni al mese. Che non è comunque male».

Ma che requisiti deve avere il candidato ideale?

«L’età conta relativamente. Per il nostro caso specifico, dato che operiamo ad Abano, sarà privilegiato chi conosce il tedesco. Altre sale Bingo magari potranno avere esigenze diverse».

Quante persone assumerete?

«In pianta stabile circa una ventina, e poi una quindicina a part time. Oltre a camerieri, maitre e altro personale».

Alberto Zuccato