Padova. Oggi sciopero dei termali

29/03/2007
    giovedì 29 marzo 2007

    Pagina 33 – Provincia

      Oggi sciopero dei termali
      Statale bloccata dal corteo

        Studenti dell’Alberghiero a fianco dei lavoratori Incontro decisivo a Roma

          IRENE ZAINO

            MONTEGROTTO.
            Per la prima volta dopo anni, i quattromila lavoratori termali tornano ad occupare le strade. Si preannuncia una mattinata di passione oggi dalle 9 alle 13 per tutti coloro che dovranno percorrere la Statale Adriatica e per i turisti degli alberghi. Gli operatori termali di Abano, Montegrotto, Galzignano e Teolo incroceranno le braccia per l’intera giornata in segno di protesta contro il Governo, reo di non avere ancora sbloccato la questione delle indennità. La manifestazione è stata organizzata da Cgil, Cisl e Uil.

            La protesta.
            Scatterà alle 9 con ritrovo alla stazione ferroviaria di Montegrotto. Volantinaggio ai pendolari e via verso il ponte di Mezzavia. Il clou si avrà tra le 10.15 e le 11.15 con il blocco per 20 minuti della Statale 16 all’incrocio con Due Carrare. Allo sciopero sono stati invitati a partecipare anche gli studenti dell’Istituto alberghiero, in qualità di «futuri lavoratori del territorio».

              La vertenza.
              Attorno alle 12.30 i segretari generali padovani Ilario Simonaggio (Cgil), Nello Cum (Uil) e i rappresentanti locali Ferruccio Fiorot e Riccardo Camporese (Fisascat Cisl) saranno al Ministero del Lavoro di Roma per risolvere la questione. La richiesta sarà quella di ripristinare l’indennità per 4 mesi l’anno, in attesa della riforma degli ammortizzatori sociali. Intanto il segretario della Cisl Giovanni Faverin guiderà il corteo locale insieme a Renata Mazzacco (Fisascat-Cisl), Ivana Veronese (Uiltucs-Uil) e Hamid Reza Khakpour (Filcams-Cgil).

              La questione.
              Dal 1974 per tutto il periodo di chiusura stagionale degli alberghi, ai lavoratori veniva corrisposta un’indennità di disoccupazione. Tale diritto è stato cancellato nel 2005 con l’approvazione della Legge 80 (varata dal Governo Berlusconi). Immediata la reazione di sindacati e lavoratori che dopo mesi di mobilitazioni si sono visti riconoscere nuovamente il sussidio dall’allora sottosegretario al Welfare Maurizio Sacconi, ma solo per un periodo di 65 giorni annui. Con in più l’inghippo dell’«anno mobile». Al danno, la beffa: non solo alcuni dipendenti devono barcamenarsi per tutto il periodo non coperto, ma chi ha percepito parte dell’indennità all’inizio dell’anno, dovrà attendere quello successivo per il saldo. La situazione pareva essersi sbloccata con il Governo Prodi e la circolare ministeriale presentata a Padova dal sottosegretario Cecilia Donaggio cui mancava solo il visto del ministro alle Finanze, Tommaso Padoa Schioppa. Invece il testo da ottobre è sparito nel nulla.
              Le reazioni.
              Sul Governo, il più agguerrito è Giovanni Faverin che sottolinea come «Si tratta solo di un semplice cavillo. L’Inps i soldi li ha sempre avuti quindi o si sblocca la vicenda, o viene da pensare che anche questo Governo alla fin fine vuole che il personale diventi stagionale». Solidali con i lavoratori, ma contrari all’idea di uno sciopero a stagione avviata, Assoalbergatori, Unindustria e il sindaco Luca Claudio. Che sarà presente alla stazione accanto ai dipendenti, ma non parteciperà al corteo. «Bisogna manifestare a Roma non qui – ha ribadito – poiché si crea solo un danno d’immagine e non serve a nulla».