Padova. La Cit nel mirino di Tivigest

02/11/2005

    sabato 29 ottobre 2005

      Pagina 13 – Economia

        TURISMO
        Lo storico marchio è in difficoltà

          La Cit nel mirino di Tivigest

            Il gruppo padovano a breve lancia la propria offerta

              PADOVA. Tivigest Vacanze, gruppo padovano che opera nel settore dell’accoglienza turistica, conferma il proprio interesse per Compagnia italiana turismo (Cit). Lo storico tour operator, fondato nel 1927, dopo essersi quotato a Piazza Affari nel 1992, è rimasto schiacciato da una crisi che l’ha portato a chiudere l’ultimo bilancio (non approvato dal Cda) con un rosso di 111 milioni di euro (nel 2003 era stato di 40,6 milioni).

                «Tivigest – commenta Graziano Debellini, presidente del gruppo partner di Compagnia delle Opere – ha già espresso il suo interessamento a Cit. Un nostro gruppo di esperti sta studiando la modalità d’ingresso. La situazione è molto complessa, restiano in attesa di eventuali novità. In ogni caso contiamo, per i primi giorni di novembre, di formulare una proposta dettagliata».

                Il ballo la vendita del 39,45% controllato da Compagnia delle Vacanze Spa, facente capo a Gianvittorio Gandolfi ex presidente del board Cit.
                «Non abbiamo ancora definito quello che potrebbe essere il nostro impegno – precisa Debellini, per molti anni guida di Compagnia delle Opere Nord-Est – Non è escluso, comunque, che ci possa essere un’azione sinergica con un partner. Ad esempio il controllo da parte nostra della capogruppo, vicina all’attività gestionale turistica, che è il nostro core business, e un partner in grado di affiancarci per quanto riguarda la parte di tour operator».

                Visti i recenti accordi con Alpitour, con cui Tivigest ha formato la società paritetica ‘VacanzeinItalia’ (20 mila posti letto in 43 strutture ricettive fra hotel di charme e villaggi) viene da supporre che il rapporto privilegiato fra la società guidata da Debellini e quella che fa capo alla famiglia Agnelli potrebbe essere la base di una nuova sinergia. Ma Tivigest non è l’unico pretendente interessato a Cit. Nei giorni scorsi, infatti, l’imprenditore milanese Benito Benedini (già presidente di Federchimica e Assolombarda) si era dichiarato pronto a intervenire per il salvataggio di Cit. Salvo, poi, fare un passo indietro a fronte della mancata approvazione del bilancio da parte del Cda Cit e dell’incognita sull’intervento del fondo salva-imprese. Mercoledì, però, il ministero delle Attività produttive ha sbloccato aiuti per 75 milioni, nella misura di una prima tranche da 9,9 milioni. Benedini, quindi, torna in corsa. A Cit guarda con interesse anche un terzo gruppo che, però, non opera nel settore turistico.

                Tivigest ha registrato, a fine 2004, un fatturato complessivo di 65 milioni di euro a fronte di oltre 1,2 milioni di presenze. Il gruppo può contare oggi su un migliaio di dipendenti che lavorano nelle proprie strutture. Il settore che ha fatto della società uno dei leader italiani è la montagna: La Thuile, San Moritz, Pontresina, Mazzin di Fassa, Madonna di Casmpiglio, San Martino di Castrozza e Corvara le località proposte.

                  (Matteo Marian)