Padova. Insultate le addette alle pulizie in ospedale

23/04/2004



Padova

Venerdì, 23 Aprile 2004




CAMPOSAMPIERO Le dipendenti della "Markas" denunciano condizioni di lavoro sempre più difficili e persino la mancanza di materiale
Insultate le addette alle pulizie in ospedale
La Filcam Cgil: «In alcuni casi si è arrivati a un frasario poco rispettoso». Problemi anche di sicurezza sul lavoro
Camposampiero

Condizioni sempre più difficili per le addette alle pulizie all’interno del’ospedale di Camposampiero. Le lavoratrici sono dipendenti della "Markas service srl" l’azienda di Bolzano che ha in appalto le pulizie all’interno del presidio ospedaliero e nei distretti. La denuncia arriva dalla segreteria provinciale della Filcams Cgil alla quale molte dipendenti si sono rivolte per far valere i loro diritti.

I problemi, stando a quanto affermano le addette alle pulizie, riguardano l’organizzazione del lavoro, la mancanza di materiali per poter svolgere il servizio e di adeguate condizioni di sicurezza sul lavoro. Per quanto il primo punto, le lavoratrici lamentano di trovarsi, all’inizio del turno, sempre in una situazione di difficoltà perchè manca il materiale necessario alla pulizia con conseguenti ritardi nell’avvio del lavoro.«Per quanto riguarda i tempi per il lavaggio e la sterilizzazione del materiale – proseguono le addette – le capo servizio hanno suggerito di ridurli da 90 a 15 minuti creando però un conseguente disservizio. Puntualmente, dopo la prima quindicina del mese, mancano detersivi, sacchetti, scope, carta, guanti, che non ci sono mai nelle misure necessarie, quindi strumenti specifici per il lavaggio dei vetri. I carrelli per eseguire i lavori sono introvabili e non si capisce chi debba occuparsi di questo problema».

Infine, in fatto di problemi legati alla sicurezza, si sottolinea come, ad esempio, le lucidatrici di frequente siano guaste, i fili elettrici scoperti e non venga eseguita l’adeguata manutenzione. Inoltre non sarebbero forniti i materiali idonei per i lavori di risanamento come mascherine e scarpe antiscivolo. «Nei mesi scorsi ci sono stati degli incontri con i capiarea ed i responsabili dell’appalto – affermano le dirette interessate – Nonostante le belle parole e le solenni promesse, passi in avanti non sono stati fatti. Questi problemi vanno risolti perchè non vogliamo essere additate come eventuali responsabili delle carenze di servizio».

«Le lavoratrici -afferma la segreteria della Filcams Cgil- lamentano una serie di problemi che a tutt’oggi non hanno trovato una soluzione tanto da creare continue tensioni. Si sono verificati, secondo quanto riferito dalle lavoratrici, episodi di attrito in occasione di richieste avanzate per poter essere messe in condizione di svolgere il proprio servizio. Inoltre, in qualche caso, si è arrivati ad un frasario poco rispettoso ed insultante. In merito a questi fatti le lavoratrici si riservano di valutare eventuali iniziative per ribadire il necessario rispetto della dignità personale».

Nicoletta Masetto