Padova. Il megastore Virgin rischia di chiudere

23/05/2003


        PADOVA, venerdì 23 msggio 2003

        AZIENDA IN CRISI
        Il megastore discografico Virgin rischia di chiudere i battenti
        Rischia la chiusura il megastore discografico "Virgin" di corso del Popolo. La grave crisi che sta investendo il mercato dei compact disc potrebbe provocare pesanti ripercussioni sul piano occupazionale. Gli otto dipendenti del negozio padovano stanno seguendo con grande apprensione la sorte dei loro colleghi milanesi. I titolari della società "Virgin Retail Italy" Srl hanno infatti avviato nel mese di marzo la procedura di messa in mobilità per 27 dei 41 addetti del negozio di piazza Duomo e degli uffici amministrativi di via Russo. A seguire la vertenza sono i sindacalisti della Filcams-Cgil meneghina.

        «Sono in costante contatto con i colleghi milanesi per capire cosa succederà – spiega Leonardo Zucchini, segretario provinciale Filcams – e le prospettive sembrano poco incoraggianti». Il 29 maggio le parti si ritroveranno attorno ad un tavolo nel tentativo di siglare un accordo sulla mobilità. Il sindacato spera di riuscire a strappare un incentivo all’esodo ma la società non pare disposta ad allargare i cordoni della borsa. "Virgin Retail Italy" ha manifestato l’intenzione di disfarsi del settore acquisti e del magazzino esternalizzando i servizi di amministrazione.

        Nel punto vendita della centralissima piazza Duomo si procederà ad una riduzione di dieci unità. Per gli altri negozi della catena Virgin (oltre che a Padova sono ubicati a Bologna e Bergamo) non sono ancora stati assunti provvedimenti di chiusura o di riduzione. Evidentemente i tagli milanesi non potranno però non avere ripercussioni negli altri punti vendita. Ai dipendenti sono state impartite precise disposizioni. Dovranno necessariamente smaltire i residui di ferie e permessi entro il mese di luglio. Per il periodo estivo non sono state previste sostituzioni di personale. "Attenderemo la conclusione della procedura – annuncia Zucchini – poi chiederemo un incontro con i vertici aziendali. Temiamo fortemente che si arrivi alla chiusura".

        Luca Ingegneri