Padial, esito incontro 02/02/2010

Roma , 4 Febbraio 2010

Testo Unitario

Il 2 febbraio scorso, si è svolto a Roma il previsto incontro con la Parmalat Distribuzione Alimenti, preceduto dal Coordinamento dei delegati e delle strutture interessate, che hanno discusso la bozza di testo inviatoci dall’azienda per un eventuale intesa.

PADIAL, ha riconfermato quanto dichiarato negli incontri precedenti (vedasi le circolari del 7 gennaio, 26 novembre, 27 ottobre u.s.). Le Organizzazioni sindacali hanno ribadito la necessità che siano utilizzati una pluralità di strumenti al fine di salvaguardare il reddito e l’occupazione dei lavoratori, che consistono in:

- utilizzo della cassa integrazione per cessazione d’attività per dodici mesi e l’apertura di procedura di mobilità affinchè coloro che matureranno i requisiti per la pensione (tra la CIGS e il periodo di mobilità) possano accedervi. L’azienda si è resa disponibile ad utilizzare la CIGS. Abbiamo poi chiesto che l’azienda si renda disponibile qualora, mancassero 1 o due anni al raggiungimento della pensione, l’impegno ad una integrazione economica affinchè i lavoratori in questione possano versare i contributi volontari. L’azienda ha dichiarato la sua disponibilità ma per un massimo di sei mesi;

- definizione di incentivi all’esodo per i lavoratori che, volontariamente, dovessero decidere di usufruire della mobilità per scelta personale. L’azienda ha dichiarato la propria disponibilità senza quantificare;

- ricollocazione di parte del personale all’interno del Gruppo Parmalat nei limiti del possibile, considerato che anche il settore industriale è soggetto a processi di riorganizzazione/ristrutturazione. L’azienda ha riconfermato la disponibilità, in particolare per gli impiegati di Padial occupati a Parma che potrebbero, entro una certo tempo essere ricollocati in Parmalat;

- ricollocazione presso le aziende che subentreranno dei lavoratori che volontariamente decidessero di accedere a questa possibilità. Abbiamo riprecisato ancora una volta che queste imprese devono essere “serie”, avere esperienza nel settore trasporti/logistica. A questo proposito l’azienda ha comunicato che, sulla base delle gare effettuate, hanno escluso una serie d’imprese proprio perché non fornivano sufficienti garanzie e che, quelle che al momento hanno individuato, sono imprese importanti nel settore trasporto/logistica. Hanno fornito i nomi che però non riportiamo poichè manca ancora la decisione definitiva. Abbiamo poi ribadito che occorrono garanzie per i lavoratori che decideranno di essere assunti a tempo indeterminato presso queste imprese che consistono in: parità salariale e normativa (qualora l’azienda che subentra applichi un altro CCNL, occorrerà verificare se vi sono diversità retributive e, in questo caso, la differenza dovrà risultare in busta paga quale superminimo individuale non assorbibile( su questo punto l’azienda ha dichiarato la sua disponibilità). Abbiamo chiesto l’applicazione della legge n. 300/70, qualora queste imprese avessero meno di 15 dipendenti (Padial non pare disponibile).

Considerato che non sappiamo cosa succederà tra un anno o due, abbiamo chiesto ulteriori garanzie qualora Parmalat decidesse di rescindere i contratti con una o più di queste imprese. Ovvero prevedere una norma che, qualora ciò avvenisse, il personale dovrà essere assunto alle medesime condizioni da chi subentrerà. Su questo punto pare vi sia una loro disponibilità.

L’azienda ha poi precisato che l’unità produttiva di Covo (BG) che occupa 6 lavoratori, sarà accorpata con Milano; Asti, che occupa 1 dipendente, sarà accorpata con Torino. Il processo di cessazione d’attività dei depositi avverrà con gradualità. Presumibilmente, chiuderanno due depositi al mese, a partire da aprile/maggio. Le Organizzazioni sindacali hanno precisato che, qualora si raggiungesse una intesa, dovranno essere previsti incontri a livello territoriale con Padial e con l’azienda che subentrerà al fine di effettuare le verifiche necessarie.

La trattativa è stata aggiornata a LUNEDI 15 FEBBRAIO p.v. a Roma presso la sede di Fisascat-Cisl via Livenza 7. Alle ore 11 (precise) si riunirà il Coordinamento nazionale per valutare il testo che l’azienda si è impegnata ad inviarci a cui seguirà l’incontro con Padial alle ore 12,30.

p. La FILCAMS-CGIL

Marinella Meschieri