Pace sociale per le Olimpiadi

12/01/2006
    giovedì 12 gennaio 2006

    Pagina 13 Economia & lavoro

    Pace sociale per le Olimpiadi

      Accordo con i sindacati, niente scioperi durante i giochi di Torino. La tregua dal 31 gennaio al 23 marzo

        di Laura Matteucci / Milano

          TREGUA Niente scioperi durante le Olimpiadi invernali di Torino, che promettono la creazione di 57mila nuovi posti di lavoro, concentrati in gran parte in Piemonte. Governo e parti sociali hanno siglato a Palazzo Chigi un protocollo d’intesa per la tregua sindacale nel periodo dei giochi olimpici che si terranno a Torino dal 10 al 26 febbraio, seguiti da quelli paraolimpici tra il 10 e il 19 marzo. L’accordo arriva al termine di una trattativa durata mesi, per evitare una paralisi dei trasporti o un black-out delle riprese tv come accadde ai mondiali di sci di Bormio lo scorso anno.

            La tregua sociale andrà dal 31 gennaio al 23 marzo (per garantire i servizi anche nelle fasi immediatamente precedenti e successive alle Olimpiadi), nei settori dei trasporti e dei servizi, telecomunicazioni e informazione, oltre ad altri settori suscettibili di impedire il regolare svolgimento delle gare. L’unico giorno in questo periodo in cui sarà possibile scioperare sarà il 4 marzo.

              A livello locale è stato stabilito che, in caso di sciopero nazionale, siano comunque assicurati trasporti pubblici locali, sicurezza, servizi sanitari, energia e servizi tecnici radiotelevisivi, in linea con un accordo preliminare firmato lo scorso 4 novembre presso la regione Piemonte.

                Presenti, ieri mattina alla firma dell’intesa, oltre al sottosegretario alla presidenza Gianni letta e al sottosegretario ai Beni culturali Mario Pescante (supervisore dei giochi invernali di Torino), i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Confsal, Cisal, Confindustria, Confcommercio, Confesercenti, Confapi, Confservizi, Abi, Confartigianato, Cna, Casartigiani, Claai, Confcooperative, Legacoop, Aggi, Ungi.

                  Il testo del protocollo d’intesa relativo alla «tregua sindacale» è già stato inoltrato alla Commissione di garanzia, che lo esaminerà oggi.

                    Le parti – è scritto nel protocollo – concordano sulla necessità di «dover cogliere, per lo sviluppo economico e la promozione internazionale dell’intero Paese, le opportunità» offerte dalle Olimpiadi. Per questo, per consentire l’«ordinato e puntuale» svolgimento dei giochi, ritengono sia «essenziale evitare ogni momento di conflitto sociale».

                      Interessati dalla moratoria sono, innanzitutto, i trasporti (in particolare il settore ferroviario e aereo), le comunicazioni, le telecomunicazioni, l’informazione, la cultura. Le parti si impegnano anche a non attuare iniziative aziendali unilaterali dal 31 gennaio al 23 marzo.

                        Niente scioperi, dunque, per i lavoratori della provincia di Torino impiegati nei settori dell’elisoccorso, della protezione civile, dei vigili del fuoco, dei vigili urbani, del trasporto pubblico locale, della sicurezza ed ordine pubblico, del soccorso e della sicurezza stradale, della sanità pubblica e privata, dell’igiene urbana, dell’energia e dei servizi tecnici radiotelevisivi. Coinvolti anche i lavoratori di altre aree geografiche o di altri settori dove le iniziative di lotta potrebbero impedire l’accesso a servizi e attività connessi ai giochi.