Pace in casa Coin, Piergiorgio verso l’uscita

19/06/2001

Corriere della Sera





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Pace in casa Coin, Piergiorgio verso l’uscita

      (giu. fer.) Accordo in casa Coin. Lascia Piergiorgio, 64 anni, attuale vicepresidente del gruppo veneziano della distribuzione, quotato a Piazza Affari dal giugno ’99. Resta Vittorio, 62 anni, che nel luglio ’99 a sorpresa ha reclamato, assecondato dal consiglio di amministrazione, il suo turno alla presidenza, dopo 25 anni di regno incontrastato del fratello. Al «golpe» di Vittorio Piergiorgio aveva risposto pochi mesi dopo citando il fratello in tribunale: pretendeva lo scioglimento della cassaforte di famiglia, per tornare in possesso delle sue azioni. Ma non c’è stato bisogno dei giudici. I due fratelli, dopo quasi un anno di trattative, hanno trovato un’intesa. Il prossimo 26 giugno è stata convocata a Venezia l’assemblea straordinaria della società per approvare la fusione per incorporazione nella Gruppo Coin Spa della Piergiorgio Coin e Vittorio Coin e C. Sas, la società per accomandita semplice che controlla il 54% del gruppo, mentre l’altro 17% fa capo ai due fratelli attraverso la Fincoin. Ma l’assemblea potrebbe slittare, se non arriverà in tempo utile il parere chiesto alla Consob, per evitare di incorrere nell’Opa obbligatoria, già scattata per i fratelli Tabacchi della Safilo quando hanno risolto la lite in famiglia con l’uscita di Giuliano e Dino, lasciando padrone il terzo fratello (Vittorio) e i suoi figli.
      Anche in questo caso Piergiorgio non venderebbe direttamente al fratello bensì ai suoi figli: Piero, di 31 anni, cooptato nel consiglio della società all’assemblea dello scorso 29 maggio , e Francesca, 33 anni. Mentre Marta (28 anni) e Marco (25) anni, figli di Piergiorgio, conserverebbero la nuda proprietà della partecipazione residua del padre (usufruttuario). L’altra ipotesi prevede invece l’ingresso di un nuovo socio. E si fa il nome di François Pinault, il finanziere francese già partner dei Coin nei megastore Fnac in Italia.


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