Pace Enit e regioni

23/01/2003

ItaliaOggi (Turismo)
Numero
019, pag. 16 del 23/1/2003
Fabio Donfrancesco



Ieri a Roma l’atteso confronto tra i protagonisti del settore.

Pace Enit e regioni

Prima intesa con le associazioni

Larga intesa tra il coordinamento degli assessori regionali al turismo e gli operatori dell’industria delle vacanze, Enit compreso. Ieri, a Roma, si è svolta la prevista consultazione convocata dalle regioni per tracciare, insieme alle categorie professionali, una strada comune all’indomani della riforma del titolo V della Costituzione, che assicura agli enti locali la competenza esclusiva in materia. Il coordinamento degli assessori, guidato dal ligure Gianni Plinio, ha voluto tastare il polso della situazione, per creare innanzitutto le premesse alla futura e concreta applicazione della norma costituzionale.

´Con questo primo scambio di vedute, si è fatto un piccolo, ma significativo passo in avanti nei rapporti tra regioni, organizzazioni delle imprese turistiche e rappresentanti sindacali’, ha commentato a caldo l’assessore Plinio, al termine delle audizioni presso il Centro interregionale di studi e documentazione (Cinsedo). ´Il primo obiettivo è stato raggiunto, quello di instaurare uno spirito di grande collaborazione fra tutti i soggetti interessati allo sviluppo e alla promozione delle località turistiche, alla luce della titolarità esclusiva della regioni in questa materia. In tale quadro, abbiamo tracciato le linee comportamentali e metodologiche per fare in modo che il confronto tra regioni, imprese e organizzazioni sindacali sia continuo e produttivo’.

È la prima volta che le regioni si assumono l’impegno di promuovere periodiche consultazioni al fine di coinvolgere il mondo delle imprese e dei lavoratori su argomenti specifici in materia di politica turistica. ´Sono molto soddisfatto per aver registrato, all’interno del coordinamento tra assessori, una visione comune e un’unitarietà di fini. L’obiettivo è di andare verso un’omogeneizzazione delle politiche turistiche regionali, di indirizzi e orientamenti. È stata ribadita la volontà di andare avanti su questo cammino; ci saranno infatti’, ha annunciato Plinio, ´ulteriori momenti per approfondire singoli argomenti di particolare rilevanza in tema di turismo. Il coordinamento nazionale ha appena creato tre gruppi di lavoro: uno per le politiche promozionali e rapporti con l’Enit, un secondo per studiare le linee guida e un terzo tavolo di politiche di incentivazione alle imprese. Ogni gruppo ha l’incarico di redigere un documento, che sarà valutato dal coordinamento nazionale e rappresenterà una concreta base di confronto con gli operatori’.

Nel summit romano non poteva certo mancare la presenza di Amedeo Ottaviani, presidente dell’Enit, a capo dell’organismo nazionale di promozione turistica, messo in discussione da alcuni rappresentanti politici regionali. Pure su questo versante è stato gettato un ponte per i futuri rapporti con l’Enit. ´È vero, in passato c’è stata qualche divergenza di vedute tra le forze politiche, ma l’Enit resta un soggetto fondamentale per la promozione del turismo all’estero’, ha sottolineato Plinio. ´L’Enit però dovrà considerare le regioni come interlocutore esclusivo e prioritario. L’incontro è servito quindi anche a rasserenare il clima. Il coordinamento si è assunto infatti il compito di presentare a breve un documento articolato, in vista di una ridefinizione del ruolo e dell’assetto dell’Enit. Sono sicuro che da un lavoro concertato’, ha concluso Plinio, ´si possa andare a un nuovo riordino concordato che potrebbe vedere le stesse regioni sostenere economicamente l’Enit’.