Oxogen non paga, scatta l’ultimatum Cgil: «O i soldi o lo sciopero»

07/03/2002



 











Gli operai sgobbano ma l’Oxogen non paga
Scatta l’ultimatum Cgil: «O i soldi o lo sciopero»
 
MONZA — Il sindacato minaccia un’azione legale e concede 48 ore di tempo all’azienda. Che, a sua volta, dichiara di dover fare i conti con i pagamenti troppo «dilazionati» da parte degli enti pubblici.
La Cgil Brianza, comunque, è partita all’attacco nei confronti della Oxogen di Cinisello, società di pulizie con 300 dipendenti.
La vertenza riguarda l’appalto Enel che interessa, tra l’altro, gli uffici di Milano, Monza, Voghera, Stradella e Pavia. Secondo la Camera del lavoro brianzola, il pagamento degli stipendi di un’ottantina di lavoratori sarebbe in arretrato di due mesi.
«È venuto da noi in sede – spiegano Mario Mangili e Gino Pinto, rispettivamente, segretario generale e segretario Filcams Brianza – un lavoratore extracomunitario che si lamentava per il mancato pagamento. Lui e la sua famiglia rischiavano lo sfratto. L’impresa, dietro nostra sollecitazione, gli ha infine versato un acconto».
Tra il sindacato e la Oxogen, del resto, i motivi di contrasto non erano in precedenza mancati.
Un accordo sindacale datato 23 febbraio, infatti, aveva evitato l’inizio di una causa giudiziaria: la vertenza, quella volta, era stata innescata dal ritardato pagamento degli stipendi degli addetti impegnati negli appalti dell’Opera Pia Bellani di Monza e della casa di riposo Agostoni di Lissone. Adesso, in caso di mancato sblocco della situazione entro venerdì, il sindacato annuncia uno sciopero ed un’azione legale. «I due dipendenti dell’appalto Enel di Monza – dichiara però l’Oxogen – sono stati pagati, mentre il ritardo nel pagamento è di un mese. E sono stati pagati anche gli stipendi degli appalti dell’Opera Pia Bellani e dell’Agostoni».
Sergio Gianni

 






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