Oviesse, sorpasso su Benetton

28/02/2007
    mercoledì 28 febbraio 2007

    Pagina 23 – Economia e imprese

    Abbigliamento – L’azienda veneta punta a espandersi e firma accordi con Elio Fiorucci

      Oviesse, sorpasso su Benetton

        Il brand di Coin prima insegna italiana con il 2,9% del mercato

          Claudio Pasqualetto

          VENEZIA
          dal nostro inviato

          Nei primi dieci mesi del 2006 Oviesse ha sorpassato Benetton diventando la prima insegna italiana per quota di mercato nel settore dell’abbigliamento. Sitaricerca (del gruppo AcNielsen) non ha ancora ufficializzato il dato a causa di un allargamento del campione, ma tra gli addetti ai lavori circolano già i numeri: 2,9% la quota Oviesse, 2,85% Benetton.

          «Ovviamente siamo contenti – dice Stefano Beraldo, amministratore delegato del gruppo Coin, di cui Oviesse è l’insegna di punta -; il mercato sta premiando infatti il nostro sforzo di rinnovamento visto che tra il 2006 e il 2007 abbiamo previsto investimenti per quasi 90 milioni, 33 su Coin, il resto su Oviesse».

          Fin dal suo insediamento un anno e mezzo fa, Beraldo ha puntato sul risanamento dei conti, riportando al profitto il gruppo nel primo semestre 2006, per poi definire le strategie di un profondo ripensamento dei due marchi.

          Oviesse, che da solo copre il 70% del fatturato, è stato reimpostato come filiera completa e autonoma. «Abbiamo eliminato i buyers e fatto crescere una nuova generazione di product manager – spiega Beraldo – non più quindi acquisti mediati, ma progettazione e stile tutto al nostro interno, lavorazioni un po’ in tutto il mondo con un severo controllo di qualità e una rete vendita che punta a riappropriarsi anche del segmento giovanile: un ciclo industriale completo che abbiamo voluto riflettere anche nel nuovo marchio, che è OVS industries».

          Il target resta quello di sempre, ma la società veneziana investe in uno stile proprio e per conquistare i giovani si affida alla collaborazione artistica di Elio Fiorucci che firmerà due nuove linee, una per teenagers chiamata «Baby Angels» e una per donne fra i 18 ed i 30 anni.

          «Anche i negozi stanno cambiando volto – precisa Beraldo – e avranno un’immagine da loft postindustriale. Stiamo infatti già testando anche una offerta innovativa di profumeria e calzature, sfruttando l’esperienza di Coin». Dopo aver aperto nel 2006 venti nuovi negozi, Oviesse ha in programma come minimo dieci nuove aperture nel 2007 e almeno un centinaio di restyling. «Ma ci interessa molto anche la partita che abbiamo cominciato a giocare all’estero con il franchising – aggiunge l’a.d. – abbiamo infatti appena aperto a Sofia, terzo negozio dopo Ekaterinenburg e Belgrado, ma entro l’anno saremo in altri Paesi dell’Est europeo, a Cipro e con tutta probabilità anche in Arabia saudita e negli Emirati».

          Quanto a Coin il cambiamento non èmeno radicale: le undici private label precedenti sono state ridotte a tre soli brand, vale a dire Luca d’Altieri, Jct e Koan, che hanno cominciato ad avere vita autonoma grazie alla richiesta di retailer stranieri.

            «Anche per Coin – conclude Beraldo – abbiamo un intenso programma di nuove aperture e rinnovi sostanziali dei negozi, rilanciando pure su un classico come CasaCoin con l’apporto delle idee di un gruppo di giovani designer selezionati per realizzare oggetti in esclusiva per il nostro gruppo».