Oviesse: Carabinieri contro il sindacato

08/06/2004

      8 Giugno 2004

      Carabinieri contro il sindacato


      MILANO – I lavoratori del negozio di San Donato Milanese avevano indetto un’assemblea, perché tra una decina di giorni ci sarà uno sciopero nazionale per il rinnovo del loro contratto, in ritardo già di 18 mesi. Ma, per impedirlo, il capozona dell’Oviesse ha chiamato i carabinieri per far allontanare tutti. È accaduto ieri nel tardo pomeriggio, alle porte di Milano. Nel punto vendita dell’Oviesse (gruppo Coin) la rappresentanza sindacale aziendale (Rsa) aveva annunciato con ampio anticipo alla direzione la convocazione di un’assemblea sindacale. Ma il capozona dell’Oviesse ha negato il permesso sostenendo che la Rsa sarebbe scaduta e quindi non più legittimata. A nulla sono valse le spiegazioni sull’esatto contrario (cioè la verità) e allora i delegati sindacali hanno optato per un’ora di sciopero con assemblea. Ma quando nel solito locale mensa è iniziata la riunione con i due dirigenti territoriali di Filcams Cgil e Fisascat Cisl, il manager dell’Oviesse ha intimato a tutti di allontanarsi. L’assemblea si è spostata allora nella zona delle casse e a quel punto sono intervenuti i carabinieri, chiamati dal dirigente aziendale. E i sindacalisti (che presenteranno una denuncia) hanno quindi scelto di parlare all’esterno del negozio, per evitare guai peggiori ai lavoratori. «È un comportamento gravissimo – commenta Federico Antonelli della Filcams – in un’azienda che da tempo mette in atto pressioni e ricatto a chi si avvicina all’attività sindacale e proprio mentre è aperta la vertenza del contratto».gp.r.