Outlet oltre la crisi con i turisti da Mosca

02/12/2010

Il consuntivo McArthur Glen
MILANO — La crisi dei consumi? Non per gli outlet. Il 2010 è stato un anno boom per McArthur Glen, che in Italia gestisce i centri di Serravalle, Barberino, Noventa di Piave, Castel Romano e Marcianise. Il fatturato è salito del 16%, a 649 milioni di euro (+5% escludendo Marcianise, che nel 2009 non c’era); e i visitatori a 15 milioni (+20%).
Merito dei prezzi bassi, ma soprattutto dei turisti russi, cresciuti fino all’85%: «Hanno compensato il calo dei consumi delle famiglie italiane», dice Roberto Meneghesso. Ex Metro, Standa e UniEuro, si definisce «un uomo di retail» ed è il nuovo country manager per l’Italia. In carica dal 20 settembre, sostituisce Luigi Battuello, ora direttore commerciale di Linate e Malpensa. La sua nomina «è il nuovo corso», dice: perché orienta «verso la relazione con il cliente» McArthur Glen, che incassa affittando gli immobili ai negozianti (da Armani a Loro Piana, da Prada a Ferré) e finora ha avuto ha il core business nel mattone. Ora la priorità sono i corsi di formazione al personale, innanzitutto d’inglese. Del resto i turisti stanno diventando i maggiori clienti: anche per accordi con tour operator e società di crociere, e una presenza commerciale negli aeroporti di Napoli, Venezia, Glasgow, Porto. «La crescita è stata preparata», dice il manager.
A Serravalle, per esempio, l’apripista nato dieci anni fa, viene ormai dal turismo il 16% del fatturato, pari a 40 milioni; e i russi sono il 51% dei turisti, +85%. In generale, lo scontrino medio degli stranieri supera i 400 euro. Una soddisfazione per l’azionista, la britannica Henderson, presieduta da Rupert Pennant-Rea, ex direttore dell’Economist ed ex vicegovernatore della Banca d’Inghilterra. L’italiano Corrado Fratini che fondò Serravalle, ex padrone dei jeans Rifle, socio di Cai-Alitalia, è ormai presente, al 33%, solo a Noventa e Marcianise. Più Barberino, che dovrebbe lasciare entro l’anno.