Otto su dieci pronti a dire no al trasferimento della liquidazione

20/10/2004

            mercoledì 20 ottobre 2004

            Pagina 33 – Economia

            l’indagine
            Su Repubblica.it quasi 24 mila risposte da parte dei lettori in nove ore e mezzo Otto su dieci pronti a dire no al trasferimento della liquidazione
            Tra i favorevoli alla previdenza integrativa il 45% sceglie il fondo chiuso di categoria

            ROMA – Liquidazione, che fare? In 9 ore e mezza, nella giornata di ieri, più di 23 mila 700 italiani hanno risposto a questa domanda attraverso il sito Repubblica. it. Dopo l´approvazione della legge delega sulla riforma delle pensioni, il governo lavora al decreto d´attuazione che renderà possibile trasferire la liquidazione (il Tfr, il Trattamento di fine rapporto) a vari strumenti di previdenza integrativa. Ma la grande maggioranza degli intervenuti su Repubblica.it (l´80,2%) avverte ora che non prenderà questa strada, mentre solo il 19,8% si dice favorevole.

            La regola, indicata dalla delega, è quella del silenzio-assenso: questo significa che se il lavoratore non esprime parere contrario, il suo Tfr potrà essere trasferito a strumenti di previdenza integrativa. E´ indispensabile, quindi, che le persone siano informate sulla situazione per poter fare la scelta migliore. Da questo punto di vista, la situazione è buona, visto che il 74,4% degli intervenuti si dice consapevole della regola del silenzio-assenso.


            In caso di parere favorevole, il lavoratore sarà chiamato a scegliere tra diverse possibilità: il fondo chiuso di categoria, frutto di un accordo sindacale lì dove esiste (come quello attivo per chimici o metalmeccanici); il fondo aperto, sempre collettivo ma ad adesione libera; la polizza individuale di assicurazione e, lì dove esiste o dove verrà costituito, il fondo regionale. La prima soluzione è quella preferita dai navigatori di Repubblica.it: il 45% dice di puntare sul recinto rassicurante del fondo chiuso di categoria. Ma un corposo numero di persone non disdegna la polizza assicurativa individuale (il 37,7). Meno gradite le altre due soluzioni: il fondo aperto raccoglie il 12,1% dei consensi, il fondo regionale appena il 5,2.


            Gli intervenuti sono soprattutto maschi (il 76%). Quasi la metà dei navigatori ha più di 40 anni. Inoltre il 48,3% dei navigatori ha un reddito compreso tra i 15 mila e i 30 mila euro; mentre il 29 ha un reddito maggiore (tra i 30 mila e i 50 mila euro).