Ostello si purchè specializzato

05/07/2010

Quella di quest’anno sarà ricordata come l’estate dei Mondiali di calcio in Sud Africa e la disfatta italiana, dell’eruzione del vulcano islandese che ha mandato in tilt centinaia di voli, ma soprattutto della crisi economica. Nonostante le più rosee previsioni, gli italiani fanno fatica a credere in una ripresa immediata e per quest’estate il trend è una vacanza a basso costo ma di qualità, alla scoperta delle città d’arte ma rigorosamente nel Bel Paese. Con la crisi cambia l’identikit del turista e torna di moda l’ostello. Attenzione però a chiamarli semplicemente ostelli. Sono sempre più diffusi negli ultimi anni infatti strutture trendy, sulla scorta di celebri esempi oltreconfine, attenti al confort, al design, alle tecnologie più avanzate, alle preferenze sessuali, agli animali al seguito, al rispetto per l’ambiente. Il tutto però con un occhio al portafogli.
Ecco allora che è boom anche in Italia degli ostelli eco-friendly, dog-friendly, gay-friendly e dei nuovissimi flashpacher. Centinaia di strutture di nuova costruzione o che hanno scelto di ammodernare i propri impianti, convertendosi ad un turismo low coast ma di qualità. Primo esempio in Italia di ostello flashpacker, La Controra di Napoli, si rivolge ad una tipologia di viaggiatore in forte crescita. Ma chi sono i flashpackers? La risposta è un evoluzione più tecnologica del backpacker, il turista fai da te che viaggiava con uno zaino in spalla e nessun programma ben preciso. Il flashpacker è più esigente ed ha un budget maggiore. Il suo trolley, più che lo zaino, conterrà un Pc portatile, un Ipad, la macchina fotografica digitale, uno smartphone con la guida del Paese di destinazione già scaricata e altre applicazioni di viaggio utili. Il flashpacker si documenta prima di ogni viaggio e rigorosamente on line. Confronta i prezzi, legge le recensioni su tutti i siti disponibili e chatta con le web community per esprimere il proprio giudizio. D’obbligo negli ostelli flaschpacher il wi-fi. Sempre in rete per aggiornare il proprio profilo sui maggiori social network, segnalare la propria posizione, postare una foto. L’esempio napoletano rappresenta un’ulteriore novità nel settore degli ostelli flashpacher. Alla giovane clientela straniera, La Controra, offre a prezzi estremamente modici un’esperienza unica, uno spaccato della cultura napoletana lontano dai soliti stereotipi. Suggestiva la location. Un ex monastero nel centro della città, con sculture che ornano l’edificio, un arredamento che coniuga bene la passione per il design con il recupero dell’architettura del Novecento, un prato all’inglese di 500 mq all’interno di un chiostro borbonico ed un ampio bar che spesso sono teatro per mostre, concerti, serate con proiezioni e cene a tema. A fare da filo rosso è la cultura mediterranea che i gestori della Controra hanno deciso di promuovere creando, a partire dal prossimo novembre, un circuito internazionale di strutture simili. «Stiamo lavorando alla creazione di un network di strutture mediterranee in città come Palermo, Damasco, Amman, Atene, Alessandria d’Egitto, Beirut. Ostelli o guest house – spiega Enrico Russo, cofondatore della Controra – accomunate dalla medesima filosofia: offrire non solo ospitalità ma un’esperienza unica della propria città attraverso proposte culturali. Il nostro si potrebbe definire marketing territoriale che parte dal basso e che intende creare un turismo giovanile mediterraneo».
Per chiunque abbia un cane o un gatto e non intenda lasciarlo a casa d’estate, niente paura. Numerosi in Italia sono poi gli ostelli pet-friendly, strutture attrezzate ad accogliere anche ospiti a 4 zampe per una vacanza in compagnia dei propri animali domestici. E’ il caso dell’AD 1 House che a due passi dalla stazione Termini di Roma. Un businnes da non sottovalutare. Il 30% di coloro che possiedono un animale domestico, lo porterà con sé in vacanza. Ciò significa che per l’imminente estate si prevede un vero e proprio esodo di animali verso i luoghi di vacanza: 2-3 milioni di famiglie porteranno il cane e circa 1 milione di famiglie il gatto. In totale saranno 4 milioni gli animali che tra maggio e settembre andranno in vacanza al seguito dei loro padroni e di questi, circa 2,8 milioni, si muoveranno tra il 15 luglio e il 30 agosto. Per tutti i turisti più attenti all’ambiente, inoltre, il Bel Paese offre un’ampia scelta di ostelli eco-friendly. Tra i tanti, lo storico ostello Piero Rotta di Milano è stato riconvertito in un ostello ad impatto zero. I lavori di adeguamento sono stati realizzati con la consulenza del politecnico di Milano. Gli interventi hanno riguardato il risparmio energetico, bioedilizia, sostenibilità ambientale e materiali innovativi utilizzando sia sistemi di pannelli fotovoltaici per produrre energia elettrica e acqua calda, sia fonti energetiche geotermiche per la refrigerazione in estate. Nell’offerta di ostelli gay friendly, invece, l’Italia è ancora fanalino di coda in Europa. Si spera nella prossima estate ed in un turismo sempre più internazionale.