Osservatorio sulle leggi per il turismo

22/07/2003

ItaliaOggi (Turismo)
Numero
172, pag. 14 del 22/7/2003

In parlamento

Osservatorio sulle leggi per il turismo

Sono 150 i deputati e senatori di tutti gli schieramenti che hanno aderito all’osservatorio parlamentare sul turismo, costituito su iniziativa di Gianantonio Arnoldi di Forza Italia e del diessino Giovanni Lolli. L’obiettivo è monitorare l’elaborazione legislativa per renderla compatibile con la promozione e la valorizzazione del turismo. L’osservatorio si avvale delle competenze del Touring club italiano, che affianca il direttivo composto dal presidente Gianantonio Arnoldi, dal vicepresidente vicario Giovanni Lolli e dai vicepresidenti Francesca Martini (Lega Nord Padania), Pierluigi Mantini (Margherita), Augusto Rollandin (Aut), Dorina Bianchi (Udc) e Nuccio Iovene (Ds).

L’osservatorio, informa una nota, raccoglie una sfida che alla luce dell’attuale, difficile situazione economica nazionale e della crisi dell’industria produttiva si rivela vitale per l’Italia, dove il settore turismo rappresenta un elemento trainante dell’economia. Il turismo è inoltre una ´miniera valutaria’: oltre 29 miliardi di euro sono le entrate generate dai turisti stranieri. Il turismo, inoltre, presenta grandi potenzialità per il Mezzogiorno: una ricerca Tci-Uic ha mostrato come la messa a regime delle risorse attrattive del Sud porterebbe a ulteriori 11 miliardi di euro in valuta all’anno.

´Una sfida che assume un significato particolare nel semestre italiano di presidenza dell’Unione europea’, spiegano i vertici dell’osservatorio, ´e che, non a caso, ha raccolto l’adesione di deputati e senatori che insieme lavoreranno per le finalità previste dall’articolo 2 dello statuto: promuovere e sensibilizzare l’azione legislativa al fine di valorizzare le ragioni del turismo in generale e, in particolare, di quello sul territorio italiano, promuovere un turismo sostenibile ed eco-compatibile, valorizzare il patrimonio culturale e artistico, sostenere la qualità dell’artigianato e delle produzioni tipiche agricole, delle tradizioni enogastronomiche, promuovere la qualità e la trasparenza dei servizi’.