Osservatorio sui prezzi, 80 beni sorvegliati speciali

02/10/2003





giovedì 2 ottobre 2003

Osservatorio sui prezzi, 80 beni sorvegliati speciali
Federconsumatori: una mobilitazione di una settimana, dal 16 al 23 dicembre, per salvare la tredicesima Marzano: un tavolo sugli aumenti della benzina
      ROMA – Il governo dichiara guerra al caro-prezzi. Nel decreto che accompagna La Finanziaria sono previsti controlli a tappeto della Guardia di Finanza sui prezzi al consumo nei comparti in cui si manifestano «abnormi dinamiche di aumento dei prezzi». In questi ambiti scatterà una revisione dei meccanismi di calcolo dei ricavi (studi di settore) che si tradurrà automaticamente, senza toccare aliquote ma solo modificando la base imponibile, in un aumento delle tasse da versare da parte dei commercianti. Le modalità di rilevamento dei prezzi saranno contenute nella direttiva annuale che verrà emanata a fine dicembre. Una circolare della Guardia di Finanza definirà i particolari. Intanto il Comitato sui prezzi e le tariffe, istituito dal ministro delle Attività produttive, Antonio Marzano, ha individuato un paniere di 80 beni, alcuni dei quali saranno sottoposti a verifiche sui prezzi. Ma secondo l’«Intesa dei consumatori», l’osservatorio è insufficiente perché non coinvolge le associazioni nella rilevazione dei prezzi. «Stiamo lavorando ad una mobilitazione di una settimana, dal 16 al 23 dicembre per salvare la tredicesima», annuncia Rosario Trefiletti, presidente di Federconsumatori. Nel mirino anche il prezzo della benzina sul cui aumento Marzano ha deciso di convocare un tavolo.
      «Altroconsumo» chiede che i risultati del monitoraggio vengano resi noti non solo su Internet ma anche su cartelloni esposti al di fuori dei punti vendita oppure attraverso servizi di informazione telefonica o bollettini periodici. Intanto i «Consumatori indipendenti» riepilogano alcuni dei rincari riportati dall’Istat nel giro di un anno: gas »6,8%, pedaggi autostradali »6,7%, frutta fresca »6,3%, servizi bancari »7,4%.
      Nel paniere composto dall’Osservatorio rientrano 22 beni alimentari (ortaggi: carciofi, carote, cavolfiori, cipolle, fagioli, fagiolini, finocchi, lattughe, melanzane, patate, peperoni, pomodori, spinaci, zucchine; frutta: arance, banane, limoni, mandarini, mele, nettarine, pere, pesche, uva; pane, bistecca, latte fresco, acqua minerale, merendina, pasta di semola, fior di latte, olio extravergine, pollo fresco, succo di frutta, vino, prosciutto crudo, frollini, caffè tostato, yogurt, uova, zucchero, parmigiano, tonno, riso), 5 prodotti per la casa (detersivo per lavatrice, carta igienica, rotolo per cucina, tovagliolini, detersivo per piatti), 7 prodotti per la cura della persona (assorbenti, pannolini, dentifricio, shampoo, bagnoschiuma, deodorante, sapone); 10 capi d’abbigliamento (pullover donna, jeans, scarpe da ginnastica, scarpe donna, T-shirt, gonna, camicia e pantaloni uomo, cappotto donna, giaccone uomo); 15 voci di servizi (espresso, pizza, affitti, Rc auto, canone Tv color, lavanderia, elettricità, gas, retta asili nido, rifiuti, telefonia fissa, taglio capelli, taxi, treno, trasporti urbani). Solo analizzando le differenze di prezzi tra i Comuni, secondo Marzano, sarà possibile intervenire.
Antonella Baccaro