Orvea, firmato l`integrativo «Estendere i diritti per i gay»

06/07/2012

Firmato ieri l`accordo economico e normativofra l`Orvea e i sindacalisti trentini,con l`importante concessione di permessi anche ai membri di coppie di fatto dello stesso sesso, il primo caso in Trentino. Ieri, in realtà, la firma è stata apposta da Walter Bonatti (Fisascat Cisl) e Walter Largher (Uiltucs Uil), perché la Filcams Cgil l`aveva già fatto martedì. La trattativa si era sbloccata grazie al ritiro della causa intentata dalla Filcams Cgil contro l`Orvea, perché quest`ultima aveva sospeso l`integrativo unilateralmente. A quanto pare la Filcams, onde evitare il rischio di perdere la causa, fatto che avrebbe legittimato anche altre società a fare altrettanto grazie alla sentenza che creava un precedente, avrebbe deciso per il dietro-front, accettando una proposta che risaliva a ottobre aio. Cisl e Uil fanno notare che il non aver accettato subito la proposta ha comportato la perdita di 3.00o euro in busta paga per ogni dipendente a tempo pieno. In passato sono arrivate richieste alla Cgil di sbloccare l`impasse accompagnate a 30o firme, su 45o addetti. Martedì, la firma in fretta della Filcams Cgil ha portato con sé un errore di forma, riguardo al pagamento dei permessi, che è stato risolto ieri prima della firma degli altri due sindacati. Anche nell`annuncio dell`accordo c`è stata competizione, dato che la Cgil martedì ha organizzato una conferenza stampa da sola per comunicare l`accordo, mediaticamente interessante, anche sulle coppie gay e a a quel punto Cisl e Uil, sentendosi scavalcate, hanno informato i media in anticipo. Largher e Bonatti sono contento dell`accordo: «In un momento in cui è difficile ottenere grossi aumenti economici, ci impegniamo sul piano normativo. Nelle prossime occasioni di rinnovo, con Sait, Aspiag e Fa- miglie cooperative, partiremo da questo risultato». I risultati del contratto normativo sono: permessi per malattia con figlio fino a 16 anni (erano 8); due giorni di permesso alla nascita del figlio; permessi per l`inserimento del figlio all`asilo; part time post maternità fino all`8% della forza lavoro (il Ccnl prevede il 3%); aspettativa non retribuita per sei mesi per due volte; permessi in caso di decesso allargati ai «conviventi di fatto» anche dello stesso sesso.