Ordini pronti al confronto

18/03/2003





              Martedí 18 Marzo 2003

                    Ordini pronti al confronto
                    M.C.D.

                          ROMA – Dal sottosegretario alla Giustizia Michele Vietti i rappresentanti degli Ordini si presenteranno in forze: la delegazione sarà composta da almeno 13 presidenti, oltre ai tecnici di fiducia. Ci sarà il direttivo del Cup, Raffaele Sirica (presidente), Roberto Orlandi e Sergio Polese (rispettivamente, vicepresidente e segretario), oltre a dieci coordinatori delle aree disciplinari in cui si sono organizzate le professioni (settore sanitario, dell’ingegneria e dell’architettura, delle scienze giuridiche e scientifico-tecnologico). Attraverso questi gruppi di lavoro, gli Ordini stanno mettendo a punto gli «opportuni e doverosi emendamenti» da presentare a Vietti, così come si specificava in un laconico comunicato del 13 marzo. Il testo corretto dal sottosegretario, infatti, ha suscitato perplessità: la chance di costituire, da parte degli iscritti, Associazioni cui affidare la missione di qualificare gli aderenti potrebbe infatti suonare come un depotenziamento del ruolo degli Ordini quali garanti dell’affidabilità dei professionisti. D’altra parte, anche all’interno del mondo ordinistico, pur mancando prese di posizione ufficiali, c’è qualche dubbio sull’opportunità del monopolio sulla formazione affidato agli enti pubblici non economici. In ogni caso, tra gli Ordini sembra, per ora, prevalere la volontà di sostenere una riforma che assegna loro nuovi poteri, mette i paletti alla legislazione concorrente delle Regioni, si "adegua" alla legislazione comunitaria chiarendo le specificità dei professionisti e, infine, segna il campo rispetto alla possibilità di riconoscimento delle Associazioni. Il presupposto, però, è che, proprio su questo punto, non ci siano «condizioni peggiorative» rispetto al testo licenziato dalla commissione di esperti il 20 febbraio. Nuove "concessioni" a favore delle Associazioni sarebbero difficilmente tollerate.