Ordini e associazioni, tutti agli stati generali

14/01/2003

ItaliaOggi (Professioni)
Numero
011, pag. 69 del 14/1/2003

Ordini e associazioni, tutti agli stati generali

In attesa della riforma che li riguarda da vicino, i professionisti si organizzano con un nuovo progetto strategico. Si chiama, infatti, ´Professional development & Forum’ quello che ieri è stato presentato a Milano nel corso del convegno ´Sviluppo e futuro per le professioni intellettuali italiane che si propone di offrire strumenti e stimoli di sviluppo al mondo professionale italiano al di fuori dei consueti contesti formali e politici’.

Parte proprio da quest’ultimo punto ´politico’ il progetto in questione. Provocatoriamente Giuseppe De Rita, segretario generale Censis, ha infatti chiesto agli stati generali del mondo professionale, intervenuti al convegno, se la riforma delle professioni, attualmente allo studio della commissione Vietti, sia necessaria.

´Il mondo professionale’, ha spiegato De Rita, ´vanta circa 5 milioni di operatori, una qualità che migliora di giorno in giorno, e una relativa indistizione di crescita. La soluzione a questo variegato mondo’, ha continuato il segretario del Censis, ´è una direttiva comunitaria o una legge nazionale?. E poi sono effettivamente necessarie o ci si può organizzare diversamente?’.

All’assise milanese, dove hanno partecipato i rappresentanti del mondo ordinistico e non, si è parlato di strumenti alternativi alle riforme legislative per uscire dalla fase di attesa del testo della riforma delle professioni, attualmente allo studio della Commissione Vietti. È stato, infatti, presentato un progetto alternativo con lo scopo di rafforzare il ruolo delle professioni intellettuali italiane attraverso la creazione di un processo di accompagnamento evoluto per lo sviluppo strategico, organizzativo ed economico del settore.

A supportare il progetto sono la Fondazione Fiera Milano, Fondazione Censis e Banca C. Steinhauslin & c. Dopo la presentazione di ieri del progetto, il prossimo appuntamento sarà per la fine del 2003 con un evento basato su incontri, dibattiti, presentazioni, anche in appositi stand, dei diversi soggetti professionali e della loro attuale consistenza nei rapporti di scambio economico. A questo si aggiunge la possibilità di confronto fra gli iscritti e alle associazioni.

Entro il 2004, poi, è previsto un vero e proprio evento fieristico, dove saranno coinvolti come offerta gli ordini e le Associazioni professionali, le casse di previdenza, i sindacati. Come, domanda, invece, aziende fornitrici di bene e servizi. Obiettivo della fiera è mettere in condizione i professionisti di comunicare sia al proprio interno che all’esterno verso i soggetti istituzionali e verso il pubblico.

In particolare potranno far conoscere la propria specificità professionale e capacità di garantire alcune potenzialità del lavoro del settore.

´Qualità, organizzazione e comunicazione’, ha affermato Giuseppe De Rita, ´sono i tre fonti sui quali i professionisti dovranno dovranno lavorare per essere più competitivi e rispondere alle sollecitazioni del mercato e dell’evoluzione della loro stessa composizione’.