Ordini e associazioni sulle barricate

22/03/2007
    giovedì 22 marzo 2007

    Pagina 43 – Professioni

      RIFORMA/Entro 24 ore la Pdl andrà in Gazzetta. Lupoi annuncia una manifestazione di piazza.

        Ordini e associazioni sulle barricate

          Cup: parte la raccolta firme. Colap: rinunciamo all’audizione

            di Ignazio Marino

            Ordini e associazioni affilano le armi. Mentre il parlamento cerca ancora di capire come fare la sua riforma, dopo anni di confronti, i diretti interessati non hanno più voglia di perdere tempo. Il Comitato unitario delle professioni, stufo di essere accusato di immobilismo (vedi le liberalizzazioni), ha messo mano a una sua proposta di legge di iniziativa popolare. Mentre il Coordinamento delle libere associazioni professionali, ritenendo inutile l’indagine delle commissioni congiunte giustizia-attività produttive, annuncia una grande mobilitazione se la proposta di riforma delle professioni non sarà approvata entro l’estate. Insomma, le decisioni assunte ieri dai due fronti hanno tutta l’aria di segnare il punto di non ritorno. Il Cup guidato da Raffaele Sirica, infatti, ha depositato ieri in Corte di cassazione la sua proposta di legge sulla quale raccoglierà le 50 mila firme necessarie per portare all’attenzione dei parlamentari un progetto articolato di riforma che fa tesoro di un dibattito maturato negli anni e sfrutta al massimo il contributo dato a tutte le ipotesi di riordino delle professioni: Fassino, Vietti, Castelli. Attesa per domani o al massimo dopodomani la pubblicazione della Pdl sulla Gazzetta Ufficiale. Contestualmente partirà, attraverso i diversi congressi di categoria o convegni a tema già in programma, una campagna di sensibilizzazione degli ordini locali che attraverserà tutta l’Italia: da Rovigo (IV congresso del Cup Veneto) a Matera (XIII congresso nazionale dei geologi).

              L’azione mira a dimostrare che al mondo ordinistico la riforma è necessaria e per questo motivo vuole dare il proprio contributo.

                Non hanno voglia di stare a guardare alla finestra le associazioni di professionisti senza albo, però. Ieri il coordinatore del Colap, Giuseppe Lupoi, ha chiamato a raccolta a Roma le oltre 180 associazioni professionali, in rappresentanza di 400 mila iscritti. Due le decisioni importanti assunte all’unanimità: una grande mobilitazione di piazza se entro giugno la riforma non sarà calendarizzata in aula alla camera e lo slittamento di un anno del rinnovo delle cariche. Unico l’obiettivo: spingere con tutti i mezzi a disposizione l’approvazione della legge di riordino. Anche senza apportare nessuna modifica al disegno di legge delega del ministro Clemente Mastella.

                  E ancora, Lupoi si dice pronto anche a rinunciare all’audizione alla camera per fare prima. A tal proposito, il suo pensiero lo ha anche comunicato qualche giorno fa direttamente al premier Romano Prodi. ´In due mesi’, si legge nella lettera indirizzata a palazzo Chigi, ´è stato dedicato soltanto mezzo pomeriggio alle audizioni: si tratta di una liturgia alquanto inutile per un tema che da ormai due legislature viene continuamente approfondito e monitorato. Di questo passo non basterà tutto il 2007 per completarle. Purtroppo’, sottolinea il coordinatore nazionale, ´l’esperienza insegna che il ritardo, il rimandare, è un segnale inequivocabile di una non volontà di reale cambiamento’. (riproduzione riservata)