Ordini a rapporto da Monti

27/10/2003



      Sabato 25 Ottobre 2003

      LIBERE PROFESSIONI


      Ordini a rapporto da Monti

      Albi & mercato – Martedì a Bruxelles la conferenza sulle ricadute economiche della regolamentazione


      DAL NOSTRO CORRISPONDENTE

      BRUXELLES – Si registra il "tutto esaurito" per il gran consulto europeo sulle professioni liberali, voluto dal commissario europeo alla concorrenza, Mario Monti. Una conferenza che riunirà martedì prossimo a Bruxelles rappresentanti delle professioni liberali di vari Paesi europei, delle Autorità delle concorrenza nazionali (tra i quali Giuseppe Tesauro), dei consumatori e accademici ed esperti. Lo scopo è fare il punto sugli Ordini professionali in Europa e sugli effetti della loro organizzazione sulla concorrenza. Monti ha più volte espresso la volontà di iniettare maggiore concorrenza nelle libere professioni, per agevolare un più facile accesso e cali delle tariffe a beneficio dei consumatori. Tuttavia, il commissario è consapevole del radicamento nella società e della specifica funzione esercitata da alcuni Ordini. Non ci si deve perciò attendere alcun annuncio-shock nel corso della conferenza europea. Così come a breve non si prevede alcuna azione deflagrante a tutto campo da parte del commissario, anche se inchieste dell’Antitrust Ue sono in corso (in Belgio, per esempio) su specifiche situazioni particolarmente distorsive del mercato interno. È vero però che Monti intende mantenere alta la pressione in questo campo, per assicurare che ci si mantenga sulla rotta di una graduale liberalizzazione, abolendo ogni discriminazioni transfrontaliera. E per dare il sostegno di Bruxelles alle Autorità nazionali impegnate nelle medesima direzione. Continua, infatti, l’impegno a verificare fino a che punto vincoli e restrizioni siano giustificati e fino a che punto, invece, possano avere effetti negativi su imprese e consumatori. Sotto osservazione sono perciò le regole di accesso, ma anche tariffari vincolanti o raccomandati, restrizioni alla pubblicità e all’esercizio in comune dell’attività. La conferenza non darà solo modo ai rappresentanti degli Ordini di presentare le proprie ragioni, ma fornirà anche l’occasione per un dibattito aperto. Anche per questo, dato l’interesse che l’argomento riscuote soprattutto in Italia e Germania, tutti i posti disponibili della sala di conferenze di Palazzo Borschette sono già stati assegnati. Base di partenza della discussione sarà uno studio preparato dall’Institute for Advanced Studies nel gennaio 2003, che analizzò le regole di sei professioni chiave in Europa (avvocato, notaio, contabile, architetto, ingegnere e farmacista), giungendo, tra l’altro, alla conclusione che l’Italia è il Paese nel quale è, nel complesso, più forte la regolamentazione. A questo hanno seguito ben 246 opinioni espresse online da soggetti interessati, provenienti in maggioranza da Belgio, Germania, Italia e Gran Bretagna. Gran parte dei commenti sono arrivati da organizzazioni di professionisti, che ha manifestato la convinzione che un certo livello di regolamentazione sia necessaria. Un punto di vista che sarà senz’altro ripetuto in viva voce martedì a Bruxelles.

      ENRICO BRIVIO