Ordine del giorno di solidarietà a vertenza Metalmeccanici

ORDINE DEL GIORNO di adesione allo sciopero del 6-7-2001

I partecipanti al Convegno della Filcams “contrattare nei servizi”, nonché i componenti del C.D. nazionale della Filcams-Cgil, intendono esprimere la loro totale solidarietà alla FIOM – Cgil, impegnata in una durissima battaglia a difesa del valore delle regole e del rispetto degli accordi.

I settori dei servizi organizzati dalla Filcams, in primo luogo le imprese di pulizia e la vigilanza privata, conoscono bene l’arroganza padronale e il ripetuto tentativo di stravolgere le regole fissate comunemente per la generalità dei lavoratori: 36 mesi per un rinnovo contrattuale, 25 per un altro, sono indice di una protervia padronale che fa dell’abbattimento del costo del lavoro e della compressione dei diritti l’unico criterio imprenditoriale. Ci sono volute la nostra tenacia e la convinta solidarietà del mondo del lavoro per conquistare il rinnovo dei nostri CCNL e la sottoscrizione di primi passi importanti per la regolamentazione dei nostri settori.

L’arroganza di Federmeccanica deve essere battuta dalla convinta adesione allo sciopero proclamato dalla Fiom a sostegno di una piattaforma unitariamente approntata e validata dal pronunciamento referendario dei lavoratori metalmeccanici, unici depositari finali del diritto di emendare e/o di cambiare la piattaforma e di giudicare e disporre dei risultati contrattuali: la Filcams sarà in piazza al vostro fianco.

Le regole del protocollo del 23 luglio ’93 sugli assetti e sulle cadenze contrattuali si possono cambiare da parte di chi quelle regole ha stabilito: il sindacato confederale, le associazioni imprenditoriali e il governo. Procedere a colpi di mano in un solo settore, per giunta determinando divisioni nel mondo del lavoro è indice di una pervicace volontà di colpire i diritti dei lavoratori, e in particolare la Cgil che più di ogni altro si è spesa per il risanamento del Paese da compiere nella salvaguardia e nel potenziamento dei diritti di chi lavora e rafforzando la coesione sociale.

Roma 5 Luglio 2001