Orari dei negozi, strada in salita La proposta: iper aperti a turno

26/01/2012

Reggio Emilia – Il Comune e i sindacati dei lavoratori del commercio di Cgil, Cisl e Uil, che si sono incontrati ieri mattina, stanno cercando una soluzione per conciliare le esigenze di consumatori e lavoratori senza tenere aperti i negozi tutte le 52 domeniche e le festività civili e religiose, come consente il decreto sulle liberalizzazioni del governo Monti. Per i lavoratori la salvezza potrebbe arrivare dai "super" e dagli ipermercati, se ci sarà la loro disponibilità a tenere aperto a turno le domeniche. Il percorso è in salita. Se Confcommercio e Confesercenti sono per una apertura regolata, il Conad è intenzionato, almeno per alcuni mesi, a tener aperto la domenica, CoopNordest non si è ancora espressa (ma la consorella CoopEstense ha già deciso di tenere sempre aperto il GrandEmilia) e Lidl, Affare, Esselunga non si sono ancora pronunciate. «L`uscita di Federdistribuzione da Confcommercio lascia loro le mani libere», aggiunge il segretario di Filcams – Cgil Luca Marchesini che è reduce dall`incontro di ieri mattina con il sindaco Delrio.
«L`idea – prosegue Marchesini – è quella di proporre per Reggio, che è una città medio piccola, l`apertura domenicale a turno agli ipermercati che sorgono intorno al centro storico, garantendo così il servizio ai cittadini», spiega dunque il sindacalista, preannunciando l`organizzazione per la prossima settimana di un confronto pubblico tra lavoratori, Confcommercio, Confesercenti, Conad, CoopNordest, associazioni dei consumatori e partiti. «Il sindaco in linea di massimo è d`accordo con la nostra idea, ma il problema sta nella norma, che non è pensata bene e riguarda la libera concorrenza, ma non gli orari», dice, aggiungendo che il sindacato ha in programma di incontrare gli altri Comuni reggiani più popolosi. Anche se sarà Reggio a tracciare la rotta e un singolo negozio potrà tenere sempre aperto e far saltare ogni accordo. Anche se nel contratto di lavoro fosse indicato il numero delle aperture domenicali. «Non siamo una città turistica – conclude Marchesini e in alcuni periodi i negozi potrebbero restar chiusi. E` probabile che si vada ad una ulteriore modifica dell`orario di apertura. In molti casi la mezza giornata di apertura è stata soppressa, così come la pausa pranzo e oggi le aperture vanno dalle 8 alle 20». Entro fine settimana i sindacati si ritroveranno per fare il punto di quanto accade in Regione, mentre a febbraio è previsto un nuovo incontro sempre con il Comune.