Ora tutta la Cit è in vendita

30/11/2006
    gioved� 30 novembre 2006

    Pagina 22 – Turismo

      Lo prevede il piano del commissario Nuzzo. I sindacati: evitato lo spezzatino.

      Ora tutta la Cit � in vendita

      Niente ristrutturazione per l’area t.o. e agenzie

        di Massimo Galli

          Cambio di direzione nella strategia di salvataggio della Cit: la societ� turistica, in amministrazione straordinaria, sar� venduta a un unico acquirente. Lo ha comunicato il commissario straordinario, Antonio Nuzzo, nel corso di un incontro con i sindacati, svoltosi presso il ministero dello sviluppo economico. Reinsediatosi al timone della Cit pochi giorni fa, dopo l’ennesima estromissione di Ignazio Abrignani (che, peraltro, ha annunciato un nuovo ricorso al Tar), Nuzzo ha messo nero su bianco le proprie intenzioni: non pi� dismettere la parte immobiliare e i villaggi ristrutturando l’intermediazione (tour operator e agenzie di viaggio), ma vendere tutto e subito, evitando il cosiddetto spezzatino.
          �Il piano sar� illustrato ufficialmente la prossima settimana’, spiega Micaela Felicioni, coordinatrice nazionale del Sult (sindacato dei trasporti) per il gruppo Cit. �Non � prevista la ristrutturazione, a causa della sofferenza economica: in base a studi di mercato, � emerso che si salvano soltanto i grandi gruppi. Quindi, considerato che gli aiuti di stato sono scaduti, si proceder� direttamente alla cessione. La vendita di tutte le societ� del gruppo ci trova molto favorevoli e, non appena arriveranno le manifestazioni di interesse, partir� la trattativa con le parti sociali. La legge prevede, per almeno due anni, la copertura dei livelli occupazionali’.
          Quanto ai tempi, dopo che il giudice fallimentare di Milano si sar� espresso sul piano, che sar� presentato al ministero dello sviluppo economico entro il 4 dicembre, partiranno i 60 giorni entro i quali formulare il bando rivolto al mercato. Poi saranno vagliate le domande pervenute. Va ricordato che tra le 20 manifestazioni di interesse ricevute nel luglio scorso sotto la gestione Abrignani, alcune riguardavano l’intera Cit: i soggetti erano il gruppo Aurum, Deutsche bank, Fimit (Fondi immobiliari italiani), il gruppo alberghiero Soglia, Consorzio G-Aktor, Sofin Im, Michele Amari srl e la cordata formata da Norman 95-Gladstone-Eurotravel. Inoltre, Pirelli Re era interessata a rilevare, da sola, immobili villaggi e, con eventuali partner, l’area dell’intermediazione.
          Su tutto questo, per�, aleggia l’incertezza legata alla diatriba tra l’ex commissario Abrignani e il ministero retto da Pierluigi Bersani. Che cosa accadrebbe se il tribunale desse nuovamente ragione ad Abrignani? �Noi, semplicemente, assistiamo all’evoluzione della battaglia legale’, risponde Felicioni. �Del resto, il comitato di sorveglianza, espressione del ministero, aveva dato una valutazione negativa della conduzione di Abrignani, e il ministro ha scelto Nuzzo come commissario al quale affidare il risanamento della societ�’.
          Sventato ormai il timore di un crack, Cit si avvia a diventare la preda ambita di qualche gruppo turistico-immobiliare. Una parabola discendente, cominciata nel 2004, quando il progetto di passare al segmento Star di Borsa italiana, a lungo accarezzato dall’ex amministratore delegato Giovanni Natali, si aren�. Bisognava far uscire Cit dalle secche di un conto economico che, dal 2003 in poi, ha continuato ad accumulare perdite. Al patron Gianvittorio Gandolfi l’impresa non � riuscita: la quota di maggioranza della Cit � andata in pegno a Banca Intesa. Poi lPoi liammissione alla legge Marzano e ora, ultimo capitolo, il cartello �vendesi�. (riproduzione riservata)