Ora Gucci corteggia Chopard

16/02/2001

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E ora Gucci corteggia Chopard

I poli del lusso italiani sono in fermento. Mentre Bulgari diversifica negli alberghi, Ferragamo cerca il successo nella nautica, Domenico De Sole, numero uno del gruppo Gucci, cerca immobili a Firenze e vuole accrescere la presenza nel settore orologeriagioielleria con l’acquisto di un marchio importante da affiancare a Boucheron e Bedat. Sul mercato sono però rimaste solo alcune case a proprietà familiare difficili da conquistare, dopo che lo scorso luglio il gruppo Richemont si è aggiudicato per 3.850 miliardi di lire (più di 8 volte il fatturato) gli orologi della Mannesmann, Iwc, JaegerLe Coultre e Lange&Sohne.
Così negli ambienti dell’alta oreficeria si dice che De Sole abbia messo gli occhi sulla Chopard e sulla Girard Perregaux. La prima è una casa svizzera fondata nel 1860 da LouisUlysse Chopard nel piccolo villaggio di Sonvilier e dopo 140 anni è arrivata a fatturare 500 milioni di franchi, in crescita del 30% rispetto all’anno precedente, con 450 dipendenti solo a Ginevra. «È un marchio molto eccentrico, molto voyant – dice un gioielliere italiano che se ne intende – ha raggiunto dei limiti di distribuzione molto ampi, probabilmente è il momento giusto per vendere». Anche se dalla sede della Chopard giurano che l’azienda non è in vendita. In effetti con 45 boutique e 54 corner sparsi in tutto il mondo il marchio Chopard sta conoscendo una diffusione senza precedenti. Ma trovare un accordo sul prezzo con la famiglia non sarà facile anche per un gruppo come la Gucci che dispone di una forte liquidità, più di 2 miliardi di dollari. Se poi si applicano i multipli delle ultime transazioni avvenute sul mercato la quotazione di Chopard diventa stellare per qualsiasi compratore. E così De Sole si è premurato di fare un’offerta anche alla più piccola Girard Perregaux mentre Massimo Macchi, recentemente strappato a Bulgari, si sta facendo le ossa con Boucheron.