Ora è più facile licenziare. Faremo ricorso alla Corte Costituzionale

04/03/2010

Con questo disegno di legge, l’articolo 18 che prevede il licenziamento ma solo con giusta causa, viene di fatto aggirato. Ora licenziare sarà più facile, ma noi faremo ricorso a tutte le vie legali, compresa la Corte Costituzionale ». Sono le dieci di sera e Susanna Camusso, segretaria confederale della Cgil, è un fiume in piena ed è dura contro il provvedimento del governo che cambia le tutele sul lavoro.
Che cosa c’è che non va con la scelta dell’arbitrato?
«La scelta di un arbitro è sbagliata perché non tutela i lavoratori. Prima l’articolo 18 era un deterrente a licenziare, invece questo nuovo provvedimento sembra più un incentivo a licenziare. Le più penalizzate saranno ovviamente le fasce più deboli dei lavoratori. E pertanto credo che darà vita a nuove discriminazioni».
E quali?
«Sicuramente gli immigrati saranno ancora di più in difficoltà e poi penso alle donne e alle persone malate. Male forme di discriminazione sono infinite».
Eppure il ministro Sacconi dice che l’articolo 18 non è stato minimamente toccato…
«Non è così. La norma del governo di fatto smantella la tutela sindacale del lavoratore, viene manomesso il diritto del lavoro perché salta il principio che un lavoratore possa decidere di ricorrere in giudizio singolarmente o con le associazioni sindacali. Inoltre questo disegno di legge fa saltare anche un altro presupposto dello Statuto dei lavoratori».
E cioè?
«Nel rapporto tra lavoratore e impresa il soggetto debole è il lavoratore. Con l’arbitrato non sarà più così. Può sembrare una battuta, è strano ma con questo governo sembra sempre esserci un problema con la giustizia».
Con il sì del Senato ormai il testo ha ottenuto l’approvazione definitiva e diventerà
legge. Che cosa pensate di fare?
«La Cgil lo combatterà con tutte le sue forze sia dal punto di vista giuridico sia da quello politico. Studieremo bene il testo, parleremo con magistrati ed esperti e poi faremo ricorso a tutte le vie legali. Vorremmo impugnare la legge davanti alla Corte costituzionale, ma dobbiamo verificare se esistono i presupposti».
E dal punto vista politico che farete?
«Intanto faremo lo sciopero generale venerdì prossimo, il 12 marzo e in quel contesto la difesa del lavoro, dell’articolo 18 e delle tutele delle fasce più deboli dell’occupazione diventeranno i temi più caldi della manifestazione ».