“Opinioni” Si fa presto a dire Blair – di Chiara Saraceno

18/02/2002
La Stampa web






Editoriali e opinioni


Welfare inglese, le parole (italiane) e la realt�
Si fa presto a dire Blair

18 febbraio 2002

di Chiara Saraceno

Capisco l’imbarazzo della sinistra per il �tradimento� di Blair. Ma Blair continua a dire le stesse cose che diceva quando i suoi interlocutori erano Prodi, D’Alema o Amato.

Sono i suoi interlocutori a essere cambiati, non lui. Ci� pu� gettare una luce imprevista su Blair come proponente di un Ulivo mondiale e sulla Terza via come forma di socialismo aggiornato al contesto attuale.

Ma non elimina il sospetto che anche gli interlocutori di allora, come il Berlusconi di oggi, fossero troppo frettolosi nell’individuare somiglianze o possibilit� di convergenze, senza soffermarsi troppo sul complesso sistema sociale britannico, e sull’impianto culturale che lo sostiene al di l� del colore di chi governa.

Non a caso, nel parlare di Ulivo mondiale, o anche di socialismo europeo, si mettevano insieme sistemi, e prospettive politiche, distanti come quelle di Schroder, Jospin e appunto Blair, con Clinton come buona misura. Ignorando che non solo ci sono sostanziose differenze tra il sistema sociale e di Stato sociale francese e tedesco da una parte e inglese dall’altro, ma che quello italiano era ed � lontano anni luce da entrambi.

E che tutti questi sono lontanissimi da quello statunitense. Per limitarci alle cose pi� importanti, sia in Inghilterra sia in Francia e in Germania esistono ammortizzatori sociali degni di questo nome, che sostengono chi ha perso il lavoro o lo cerca. In questi paesi c’� anche una misura di reddito minimo di ultima istanza, per chi � povero e non ha accesso agli altri ammortizzatori sociali, o ne ha perso il diritto.

Infine, con gradi diversi di generosit�, in questi paesi esistono anche misure universali di sostegno al costo dei figli che danno alle famiglie con figli un minimo di garanzia economica anche quando i genitori hanno perso il lavoro o non guadagnano abbastanza. Tutto ci� non esiste in Italia (non per tutti) e ancor meno negli Usa.

La minor generosit� delle protezioni offerte dal sistema inglese rispetto a quello francese e tedesco dipendono dalla maggiore enfasi sulla responsabilit� individuale e sulla bont� del mercato. Ma il �Welfare delle opportunit� di Blair� impegna non solo i singoli, ma anche la collettivit�, i servizi pubblici, lo Stato.

Quando ha rafforzato l’obbligo di chi riceve il sussidio di disoccupazione a essere disponibile al lavoro, Blair ha contemporaneamente impegnato le agenzie di collocamento e gli assistenti sociali a individuare i bisogni formativi dei disoccupati e a formulare proposte di lavoro.

Ha anche investito moltissimo nella scuola e ha messo a punto un complesso sistema di misure che rendessero pi� vantaggioso lavorare anche a salari bassi o orari ridotti: non diminuendo o togliendo gli ammortizzatori sociali, ma al contrario consentendo di costruire un pacchetto fatto di salari, trasferimenti, detrazioni fiscali e cos� via.

Si � impegnato anche a eliminare in pochi anni la povert� dei bambini. Questo approccio pu� piacere o meno e ha certo i suoi rischi. Ma va almeno conosciuto nella sua complessit� prima di rifiutarlo o viceversa adottarlo a parole. Non basta attaccarsi, pro o contro, all’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori.




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