“Opinioni” I consumatori stanchi – di Mario Deaglio

13/05/2002






          CRESCE SOLTANTO LA DOMANDA DI SICUREZZA
          I consumatori stanchi

          11 maggio 2002

          di Mario Deaglio

          Gli italiani – e, più in generale, gli europei e i nordamericani – hanno redditi pressoché simili a quelli di un anno o sei mesi fa. Eppure sembrano stanchi di consumare e non si comportano come speravano i grandi produttori mondiali di beni e servizi di consumo. Alla nuova, forte caduta delle immatricolazioni delle auto fa da contrappunto la caduta del 10 per cento, nel corso del 2001, della spesa media mensile degli europei per l’uso dei telefonini, l’andamento incerto e altalenante del turismo, il rapido riorientamento di molti consumi alimentari verso i prodotti biologici. Tutto ciò sta causando forti difficoltà alle grandi imprese di tutto il mondo. L’americana Aol Time Warner, colosso dei media, ha svalutato per oltre centomila miliardi di vecchie lire il proprio attivo di bilancio; analoga politica ha seguito la sua consorella francese Vivendi, mentre la tedesca Kirch, che aveva puntato su una massiccia diffusione di programmi tv a pagamento, soprattutto sportivi, è addirittura fallita.

          Non sono colpiti, però, solo i consumi innovativi: l’americana Levi-Strauss, che lanciò la moda dei jeans, ha annunciato la chiusura di sei stabilimenti. Questo andamento potrebbe rappresentare un riflusso dalla globalizzazione. Forse non è un caso che in Francia, dove un deciso orientamento antiglobalistico (e addirittura antieuropeo) si è rivelato nelle recenti prove elettorali, vi siano state campagne, talora violente, contro alcuni dei marchi globali più noti come la catena di ristoranti McDonald’s. E su questo molti sostenitori dell’estrema sinistra la pensano come i sostenitori di Le Pen. Mentre cala la domanda commerciale di prodotti e servizi tradizionali, cresce la domanda politica di servizi pubblici: liste d’attesa meno lunghe negli ospedali, miglior qualità nelle scuole e nelle università, trasporti più frequenti e puntuali, parchi pubblici più puliti e più sicuri. Ed è proprio la sicurezza il «prodotto» che tira di più, nei negozi e alle urne. Lo dimostrano, tra l’altro, il boom delle vendite delle pistole Beretta negli Stati Uniti e il boom elettorale del Front National in Francia; ma anche la difficoltà ad affievolire le garanzie dell’articolo 18. Un consumatore stanco è anche un lavoratore ansioso.

          mario.deaglio@unito.it