Operbingo, esito incontro 04/10/2016

Roma, 6 ottobre 2016

Testo unitario

Nell’incontro svolto il 4 ottobre con Operbingo (Codere) abbiamo iniziato a esplorare le possibilità che possono essere mette in atto per evitare i licenziamenti previsti dalla procedura 223/91 avviata dalla società lo scorso 1 settembre.

La delegazione aziendale ha illustrato gli elementi sui quali vorrebbe intervenire al fine di ridurre i costi e aumentare la produttività e l’efficienza delle sale: cancellazione dell’indennità di cassa e del premio presenza previsti dai contratti individuali, congelamento degli scatti di anzianità, inquadramenti contrattuali (demansionamenti), fungibilità delle mansioni, flessibilità degli orari dei full time e dei part time. Il particolare, per quanto riguarda fungibilità e inquadramenti, l’azienda ha proposto l’aggregazione di tutte le mansioni in tre gruppi: le mansioni di coordinamento del tavolo e della cassa, da inquadrare al V livello del CCNL FIPE, le mansioni di assistenza al cliente vendita delle cartelle, preparazione e distribuzione cibi inquadrate al VI super e le mansioni di pulizia e aiuto cucina al VII livello.

Sulla piazza di Salerno, al fine di evitare la chiusura delle sale, la società ha elaborato una riassetto complessivo basato su una organizzazione del lavoro comune per le due sale e un conseguente taglio del 45% degli orari contrattuali attualmente previsti, che si comporrebbe, secondo la proposta aziendale, con una riduzione dei FT del 50% dell’orario e un abbassamento di tutti i part time a 16 ore (i parametri orari inferiori alle 16 ore rimarrebbero invariati).

Come organizzazioni sindacali abbiamo rilevato che le richieste sono pesantissime e che la strada per un raggiungimento di un accordo è decisamente in salita.

Abbiamo fatto presente che molte voci sulle quali ci viene chiesto di intervenire attengono alla sfera dei diritti individuali: flessibilità oraria dei part time, indennità e premi individuali, riduzione delle ore. Queste voci per tanto non sono nelle disponibilità della contrattazione collettiva, ma di accordi individuali.

Rispetto alle altre richieste, abbiamo respinto l’ipotesi di lavorare su un blocco degli scatti di anzianità, mentre sul tema inquadramenti abbiamo fatto presente che un’eventuale sospensione della parte speciale del CCNL sale Bingo potrebbe essere una strada percorribile, ma non con il raggiungimento dei livelli proposti dall’azienda che sarebbero al di sotto di quelli previsti dal CCNL nella parte che norma i pubblici esercizi.

Abbiamo specificato che per quanto ci riguarda il presupposto di un accordo sarebbe comunque la rinuncia da parte della società a determinare unilateralmente i licenziamenti, e quindi individuando il criterio esclusivo della non opposizione come unica possibilità per attuare gli stessi aziendali.

In questo quadro, abbiamo chiesto che si faccia un approfondimento su Salerno sulla riorganizzazione, per provare a individuare soluzioni condivise vista la non percorribilità delle proposte aziendali.

Infine abbiamo fatto presente che è necessario intervenire su tutti i costi, riducendo benefits e costi non più giustificabili a tutti i livelli.

L’azienda ha dichiarato di non essere nelle condizioni di impegnarsi rispetto alla chiusura della mobilità con il criterio della non opposizione, nel caso del raggiungimento di un accordo.

Prendendo atto delle posizioni aziendali, abbiamo comunicato la nostra disponibilità a proseguire il confronto ritenendoci comunque nella posizione di avviare tutte le iniziative di mobilitazione e contrasto, in quanto non esistono ad oggi i presupposti per una chiusura positiva della vertenza.

Alleghiamo pertanto la dichiarazione di stato di agitazione unitaria.

I prossimi incontri si terranno presso al sede della Fisascat CISL, via dei Mille 56, Roma, il giorno 13 ottobre alle ore 11 e il giorno 24 alle ore 11.

La Filcams Cgil Nazionale

Luca De Zolt – Loredana Colarusso