Operbingo Italia, proclamazione stato di agitazione 06/10/2016

La Operbingo ha aperto il 1 settembre una procedura di licenziamento collettivo per oltre 150 persone, prevedendo la chiusura delle due sale di Salerno e ridimensionamenti nella maggior parte delle sale.

Le Organizzazioni sindacali Filcams CGIL, Fisascat CISLe Uiltucs hanno avviato un confronto con l’azienda per cercare di capire se vi siano margini per evitare i licenziamenti, lavorando sull’aumento della produttività e la riduzione dei costi delle sale.

Il piano proposto dall’azienda prevede la cancellazione dell’indennità di cassa e del premio presenza previsti dai contratti individuali, il congelamento degli scatti di anzianità, inquadramenti contrattuali inferiori di due o tre livelli rispetto a quelli esistenti, fungibilità delle mansioni, flessibilità degli orari dei full time e dei part time.

Inoltre si chiede la riduzione del 45% degli orari ai lavoratori di Salerno.

Tali richieste, che comunque sono irricevibili, non servirebbero a cancellare i licenziamenti ma solo a ridurli, e l’azienda si vorrebbe riservarsi comunque il diritto di licenziare chi vuole.

Per tutte queste ragioni, FILCAMS CGIL FISASCAT CISL e UILTUCS dichiarano lo stato di agitazione in tutte le sale Operbingo.

Le iniziative di sciopero e mobilitazione verranno decise a livello di sala.

CHIEDIAMO UN CONFRONTO CHE SI BASI SUL RITIRO DEI LICENZIAMENTI COATTI E CHE PREVEDA UN PERCORSO SOSTENIBILE PER LE LAVORATRICI E PER I LAVORATORI, PER IL SALVATAGGIO DEI POSTI DI LAVORO E DELL’AZIENDA

FILCAMS CGILFISASCAT CISL UILTUCS