Operazione verità

20/10/2003





   
18 Ottobre 2003
ECONOMIA











 

24 OTTOBRE
Operazione verità

Ecco come si preparano allo sciopero i sindacati milanesi
MANUELA CARTOSIO


Lo sciopero del 24 ottobre, dice la segretaria della Cisl milanese Maria Grazia Fabrizio, «sarà la nostra risposta a reti unificate» alle bugie di Berlusconi e dei suoi ministri. Sarà, aggiunge, uno sciopero «più che mai generale» perché riguarderà «chi ha lavorato, chi sta lavorando e chi – forse – lavorerà». Per sbugiardare più capillarmente il governo Cgil, Cisl e Uil milanesi accompagnano lo sciopero con «l’operazione verità»: tre numeri telefonici e tre indirizzi di posta elettronica per rispondere a tutte le domande dei cittadini sulla «riforma» delle pensioni e sulla finanziaria. Da giorni i telefoni dei patronati sono bollenti: mi conviene andare o restare?, cosa mi succederà nel 2008?, l’incentivo per chi resta al lavoro pur avendo maturato la pensione è una fregatura? Questi i numeri a disposizione da lunedì: 02-55025272 (Cgil), 02-29525021 (Cisl), 02-66998300. Per chi usa l’e-mail: info@cgil.milano.it, pierre@cislmilano.it, cspmilano@uil.it.A Milano e provincia si terranno più di 2 mila assemblee in vista dello sciopero. Dubbi sulla riuscita dello sciopero non ce ne sono. I lavoratori hanno capito benissimo che la "riforma" previdenziale li danneggia e che la decontribuzione per i nuovi assunti prepara una leva di futuri pensionati poveri. E però, ammettono i segretari di Cgil, Cisl e Uil, reazioni e clima nei luoghi di lavoro non sono gli stessi del 1994. Forse perché la storia si ripete per la seconda volta e "Berlusconi è sempre lì". Forse perché le divisioni tra i sindacati lasciano il segno, e quella tra i metalmeccanici continua a sanguinare. Forse perché il governo furbastro rinvia al 2008 la fine delle pensioni di anzianità. Pur essendo palpabile la differenza di clima sul tema delle pensioni, osserva il segretario della Uil Amedeo Giuliani, il malcontento per la perdita del potere d’acquisto dei salari è alle stelle. La controriforma delle pensioni, ribadisce il segretario della Cgil Giorgio Roilo, «non è emendabile, va ritirata».La Cgil lombarda alle parole d’ordine dello sciopero aggiunge i diritti sociali e di cittadinanza per gli immigrati. Il progetto di legge di An mette troppi vincoli al diritto di voto degli immigrati. L’unico requisito deve essere l’iscrizione all’anagrafe per un paio d’anni.