Operai in leasing e colf occasionali ecco l´Italia dei “superflessibili”

10/02/2003

8 FEBBRAIO 2003

 
Pagina 12 – Economia
 
 
IL NUOVO LAVORO
E avanza un nuovo esercito di precari: si chiamano Aspa
Operai in leasing e colf occasionali ecco l´Italia dei "superflessibili"
          La delega crea una giungla di contratti individuali: dal lavoro diviso in due all´affitto permanente di specialisti
          Le chances e i rischi di fronte al maggior potere dell´azienda. Il collocamento affidato ai privati
          Chances e rischi di fronte ad un maggiore potere riconosciuto alle aziende
          Introdotte maggiori garanzie per i parasubordinati, i cosiddetti Cococo
          Il part time viene liberalizzato: via i vincoli sulle ore supplementari
          La delega crea una giungla di contratti

          RICCARDO DE GENNARO

          ROMA – 1970: lo Statuto dei lavoratori. 2003: la «riforma Biagi». Il ministro al Welfare, Roberto Maroni, ha parlato di «giornata storica». Il suo sottosegretario Sacconi l´ha definita «la riforma più coraggiosa da 33 anni in qua». La legge delega sul mercato del lavoro, che – dopo il definitivo via libera del Parlamento – attende ora soltanto i decreti attuativi, modificherà stile di vita, bilanci e aspettative dei lavoratori e delle loro famiglie, rivoluzionerà l´organizzazione del lavoro delle imprese, potrà ridurre il potere di rappresentanza dei sindacati. È questo la trasformazione del governo Berlusconi: meno tutele e più flessibilità, meno posti sicuri e più mobilità da lavoro a lavoro.
          Il mercato del lavoro ora è disarticolato, più "americanizzato". Prolifereranno i contratti individuali, che aumentano il potere delle aziende e tagliano il tasso di sindacalizzazione dei lavoratori, scatta la liberalizzazione del collocamento: agenzie interinali, università, consulenti del lavoro potranno fare incontrare domanda e offerta, reperire "braccia" per le imprese. Ci saranno operai in affitto "per sempre" dall´agenzia interinale, che non avranno mai un rapporto di lavoro con l´azienda dove si recano tutte le mattine (lo staff leasing). Oppure operai-squillo, che avranno la possibilità di lavorare (e infatti daranno la loro disponibilità all´azienda per un determinato periodo), ma solo quando il datore di lavoro avrà bisogno di loro, avvertendoli 48 ore prima. Dovranno essere pronti, magari anche solo per un paio di giorni, per poi tornare in sala di attesa, godendo di una semplice indennità. È, questo, il "lavoro a intermittenza".
          Aumenterà anche il numero dei lavoratori part time: soprattutto quelli che lavorano solo alcuni giorni della settimana (più rari, oggi, di quelli che lavorano tutti i giorni ma solo alcune ore della giornata). Un unico posto di lavoro (con relativo salario) potrà facilmente essere suddiviso tra due persone. I parasubordinati, anche detti "co.co.co." (collaboratori coordinati e continuativi), verranno ricondotti in una nuova tipologia contrattuale, il contratto di progetto o di programma: ci vuole un contratto scritto, che definisca durata e retribuzione di questo tipo di lavoratore, il quale – per la prima volta – sarà tutelato nei casi di malattia, infortunio, maternità. Morto l´operaio-massa, nella stessa fabbrica i lavoratori avranno tute di colori differenti, più o meno diritti a seconda del contratto, paghe diversificate.
          L´universo dei servizi sarà invece abitato da lavoratori detti "occasionali", pagati con voucher acquistati dalle famiglie e dalle imprese presso agenzie specializzate. Sono le colf, le baby sitter, gli assistenti sociali. Nelle aziende gli occasionali non potranno lavorare più di 30 giorni all´anno e percepire uno stipendio superiore ai 5mila euro. Quello italiano sarà un mercato del lavoro di massima flessibilità. Ma, siccome per le aziende la flessibilità non è mai troppa, già si fa strada una nuova figura contrattuale. Si chiamano Aspa, gli "associati in partecipazione", i "precari del futuro". Perché? Perché guadagnano solo se l´azienda guadagna, non hanno alcun tipo di tutela, pagano le tasse, ma non gli vengono versati i contributi. Sono poco conosciuti, nascosti, ma pare siano già centinaia di migliaia, seduti sull´ultimo gradino del mercato prima del sommerso e della disoccupazione.