“Onaosi” Sindacati «contro»

15/11/2006
    mercoled� 15 novembre 2006

      Pagina III – Umbria

      IL CASO
      L’Onaosi � sull’orlo del baratro

        Sindacati �contro�

          PERUGIA — E’ una voce fuori dal coro. Che dice s�, forte e chiaro, all’emendamento-Onaosi.

          �L’obbligo della contribuzione — spiegano in una nota congiunta Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil e i lavoratori delle farmacie private — era stato introdotto in modo subdolo con la Finanziaria del 2003 e non trova nessuna giustificazione. L’estensione dell’obbligo al contributo forzoso � stato contestato sin dall’inizio dalla stragrande maggioranza degli addetti del settore e dalle organizzazioni sindacali: � sembrato ai pi� un regalo in favore di una lobby. Il ritorno alla contribuzione volontaria — dicono Cgil, Cisl e Uil — riteniamo pertanto non debba spaventare nessuno in quanto proprio con questo sistema i dirigenti dell’Onaosi potrebbero di dimostrare conti alla mano l’utilit� dell’ente e la trasparenza della gestione. Se dal 1901 al 2002 si � potuta svolgere l’assistenza a sostegno degli orfani dei professionisti, contando sul contributo degli addetti delle aziende pubbliche, con il risultato di investimenti di parte delle risorse in titoli e obbligazioni per milioni di euro, non si capisce perch� dal 2003 in avanti non si possa continuare a svolgere la propria missione facendo affidamento sulla contribuzione volontarai. Non mettiamo in discussione l’importanza di questa istituzione: il nostro auspicio � di vedere l’Ente continuare a svolgere la propria missione, se di questo si tratta, senza taglieggiare per legge i gi� precari stipendi di questi lavoratori�.