Oltre la Fiom, oltre la Cgil: manifestazione a Firenze

20/09/2007
    giovedì 20 settembre 2007

    Pagina 15 – Economia & Lavoro

    Oltre la Fiom, oltre la Cgil:
    una manifestazione a Firenze

      Una gruppo di delegati «autoconvocati» lancia l’iniziativa, non contro il sindacato: non ci piace l’accordo

        di Francesco Sangermano

        Oltre la Fiom, oltre la Cgil. Ma, ci tengono a precisare, «non contro la Cgil». Sono delegate e delegati delle aziende pubbliche e private della Toscana. Lavoratrici e lavoratori che, dicono loro stessi, «si sono autoconvocati ipotizzando di scrivere un documento, poi stilare una piattaforma, infine indicendo una manifestazione per sottolineare come la Cgil abbia sbagliato a firmare l’accordo sul welfare». Che si terrà sabato 29 a Firenze e a cui «puntiamo a portare 5mila persone da tutta la Toscana». Obiettivo: «Gridare la nostra contrarietà all’accordo del 23 luglio tra governo, Confindustria e sindacati perché c’è una sproporzione evidente tra la piattaforma sindacale unitaria e il risultato raggiunto» si legge in un docunmento che reca al momento reca in calce la firma di 111 delegati. Una iniziativa che, in un colpo solo, ha provocato una ulteriore lacerazione nel sindacato toscano (stamani i segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil lanceranno il loro appello unitario per votare sì all’acccordo nei referendum che si terranno dall’8 al 10 ottobre) ma che è riuscita a scontentare tutti. Anche chi, come il segretario regionale delal Fiom, Mauro Faticanti, non ha nascosto la sua contrarietà all’intesa e sarà in piazza il 20 ottobre a Roma. «È un’iniziativa assolutamente inopportuna da almeno due punti di vista – dice – In primo luogo perché si colloca nel momento in cui si stanno svolgendo le assemblee e si spiegano ai lavoratori le ragioni dell’accordo. In seconda istanza perché, nella logica della manifestazione del 20 mi pare l’ennesima dimostrazione di come si divide la sinistra». I promotori, però, scommettono sulla bontà della manifestazione rivendicandone le origini. «È un’iniziativa nata dal basso – spiega Andrea Ruffini, delegato della Rsu della Sammontana di Empoli – e che si basa sul dissenso di parte del mondo del lavoro all’accordo sul welfare. Lo scalone Maroni non è stato abolito, si mantiene l’impianto della legge 30 e non si torna alla centralità del contratto a tempo indeterminato. È a partire da tutto questo che diciamo che la Cgil ha sbagliato a firmare. C’è un malessere diffuso a cui noi vogliamo dare voce e che è giusto possa avere la sua visibilità. La Fiom si è limitata a dire di non essere d’accordo ma di accettare le decisioni della confederazione. Noi vogliamo fare un passo ulteriore». Nessuna organizzazione interna al sindacato, per ora, ha dato una adesione ufficiale ma l’area “Lavoro e Società” vi guarda con grandissima attenzione e sarebbero già diverse le adesioni di suoi esponenti. Così come, da ieri, è ufficiale la partecipazione da parte del Pdci toscano mentre resta ancora da definire la posizione che sarà presa da Rifondazione Comunista anche tenendo conto della manifestazione della Fiom a Roma.