Olbia, studenti in aeroporto per imparare l´arte del turismo

24/10/2003

 
venerdì 24 ottobre 2003
 
Pagina 35 – Cronaca
 
 
L´Università di Sassari apre dentro il "Costa Smeralda" una nuova facoltà
Olbia, studenti in aeroporto per imparare l´arte del turismo
          Lo scalo, affollatissimo d´estate, nelle altre stagioni ha spazi da mettere a disposizione
          AUGUSTO DITEL

          OLBIA – A lezione in aeroporto. Sembrava un´idea bizzarra, quella dell´università con vista sugli aerei in partenza e in arrivo, e invece ora il «decollo della cultura» è diventato una realtà dopo l´abbraccio tra pubblico e privato.
          Al "Costa Smeralda" di Olbia, scalo affollatissimo durante l´estate e molto meno frequentato nei mesi cosiddetti «di spalla», è nata la facoltà di Economia del turismo, i settecento studenti iscritti (duecento le matricole) frequenteranno le lezioni all´interno dell´aeroporto del nord-est della Sardegna (un milione e mezzo di passeggeri nel 2002) che dispone di spazi immensi e perfettamente insonorizzati dopo la completa ristrutturazione costata quasi cinquanta miliardi di vecchie lire.
          La promoter di un´iniziativa che certamente non manca di originalità (non esiste precedente, almeno in Italia) si chiama Susanna Zucchelli, una bolognese trapiantata nell´isola per fare l´amministratore delegato della Geasar, la società di gestione del "Costa Smeralda". Lei ha lanciato il sasso, e l´hanno raccolto in tanti dopo il placet dell´Università di Sassari da cui la facoltà del turismo dipende. Il rettore Alessandro Maida ha creduto nella scommessa e così attorno alla nuova facoltà (tre anni di corso) si sono stretti numerosi sponsor privati.
          «Nel nostro aeroporto dice Susanna Zucchelli – transitano molti passeggeri, ebbene ora abbiamo investito in cultura: passiamo dalla mobilità delle persone alla mobilità delle idee. Noi disponevamo di spazi adeguati e li abbiamo messi a disposizione: per il territorio occorre creare un valore aggiunto quale appunto è una facoltà di economia del turismo in un´area nella quale il turismo appunto è una risorsa importante per non dire fondamentale».

          Molto soddisfatti il rettore Maida e Francesco Morandi, il responsabile della sede universitaria di Olbia. «Il 70 per cento degli studenti iscritti al primo anno, spiegano, ha superato un esame, il 40 per cento più di quattro. Le previsioni per il prossimo anno sono molto incoraggianti». E gli studenti? I più meritevoli frequenteranno degli stages in Germania grazie a un accordo con l´Hapag Llyd, la compagnia aerea «Low Coast» controllata dalla Tui che anche d´inverno collega Olbia a Colonia e Hannover, per la gioia dei 65 mila emigrati sardi in Germania.