Olanda: Due bombe nei magazzini Ikea

05/12/2002

 
GIOVEDÌ, 05 DICEMBRE 2002
 
Pagina 19 – Esteri
 
Gli ordigni scoperti dopo una segnalazione anonima. Chiuse tutte le sedi nel paese del colosso svedese
 
Due bombe nei magazzini Ikea paura terrorismo in Olanda
 
Forse un´estorsione ma si è temuto un attaco di Al Qaeda
 
 
 
                            La caccia ai pacchi
                            sospetti è subito partita
                            nei dieci grandi
                            discount del paese
 
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
ANDREA TARQUINI

BERLINO – Allarme terrorismo in Olanda nel pieno della corsa agli acquisti di Natale. Gruppi di ignoti hanno piazzato bombe e pacchi sospetti in quattro filiali della catena di discount di mobilio svedese Ikea in diverse città del regno. Due artificieri della polizia sono rimasti feriti mentre facevano esplodere gli ordigni, e tutti i dieci centri Ikea nelle varie città del paese sono stati chiusi come misura di sicurezza per ordine del ministero dell´Interno. Una paura apocalittica si è subito diffusa in tutta l´Olanda, e nell´intera Europa centrale: la paura che Al Qaeda o altri gruppi del terrorismo islamico stiano cominciando nel Vecchio continente la temuta offensiva contro obiettivi «soffici», contro centri poco protetti e molto frequentati dalla popolazione, proprio mentre si avvicinano le feste.
In almeno due casi, è provato che si trattava di bombe. Bombe che avrebbero potuto causare una strage. L´allarme è scattato a causa di lettere anonime: avvertivano che ordigni esplosivi erano stati piazzati nelle filiali Ikea di Amsterdam e di Sliedrecht, un popoloso sobborgo di Rotterdam. Immediatamente si recavano sul posto gli artificieri della polizia e della Koninklijke Marechaussée, la gendarmeria reale. E tanto grave era il timore di un´offensiva generale del terrorismo, che gli olandesi hanno subito chiamato in soccorso gli esperti di esplosivo della polizia e della guardia di frontiera tedesche, accorsi con elicotteri Puma da oltre confine insieme ai loro cani fiuta-esplosivo.
La caccia alle bombe e ai pacchi sospetti è scattata in tutti i dieci grandi discount Ikea sparsi per l´Olanda, affollati all´inverosimile di clienti che, visti i prezzi particolarmente convenienti nel regno d´Orange, erano venuti per lo shopping anche dal Belgio e dalle città tedesche di confine. I gendarmi hanno sbarrato le porte d´ingresso e ordinato lo sgombero immediato, si sono viste scene di panico. Pacchi sospetti sono stati trovati non solo ad Amsterdam e a Sliedrecht, ma anche a Utrecht e a Duiven, non lontano da Arnhem. Sono, non a caso, zone tra le più popolose del paese. Le ricerche degli ordigni e la chiusura delle strade attorno ai centri Ikea hanno paralizzato il traffico sulle autostrade tra Olanda e Germania, e creato il caos a Utrecht, che ospita anche la direzione e l´enorme terminal container e cargo delle ferrovie olandesi, nodo del commercio mitteleuropeo.
«Non abbiamo indizi concreti di un coinvolgimento del terrorismo internazionale», ha detto in serata il premier dimissionario, il democristiano Jan Peter Balkenende. Eppure il nesso era più che ovvio. Ieri, la giustizia olandese aveva chiesto da uno a sei anni di carcere contro quattro presunti terroristi arrestati nei Paesi Bassi, legati alla rete di Al Qaeda e accusati di preparare un attentato contro l´ambasciata americana di Parigi. Ma, sia il ministro della Giustizia, Piet Hein Donner, sia il portavoce del governo, si sono sforzati di smentire l´ipotesi di un complotto degli estremisti islamici. Probabilmente, hanno detto, si tratta dell´opera di estremisti locali o di criminali isolati. La polizia lavora su diverse ipotesi. Una è comunque quella del terrorismo internazionale. La seconda è la pista delle bande specializzate nelle estorsioni con minacce d´attentati alle catene di grandi magazzini, un tipo di criminalità che più volte ha colpito in Olanda come in Germania. La terza pista è quella dell´estremismo di sinistra o ultra-ambientalista: il gruppo Ikea è stato più volte accusato di vendere prodottiv a prezzi modici grazie al massiccio ricorso al lavoro infantile nel Terzo Mondo.
L´ondata di attentati ha comunque ricordato in modo inquietante il recente monito del ministro dell´Interno tedesco, Otto Schily. Secondo cui appunto Al Qaeda si preparerebbe a un´offensiva contro «obiettivi soffici», come shopping centers frequentati da grandi folle.


        LA STORIA
 
        Il gigante del mobile discount
        La storia dell´Ikea, il colosso svedese
        dell´arredamento è intrecciata con quella
        del suo fondatore il multimiliardario
        Ingvar Kamprad. Inizialmente Ikea vendeva
        penne, orologi, cornici, calze di nylon.
        I mobili vennero introdotti nel 1950.
        Da allora Kamprad ha costruito un impero
        con un fatturato di quasi 11 miliardi di euro
        e una rete commerciale di 175 negozi in 31
        Paesi, che dà lavoro a 70 mila persone.
        Kamprad è diventato il 17/esimo uomo
        più ricco del mondo.