Oggi via agli aiuti della legge 488 per il commercio

22/11/2000

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Mercoledì 22 Novembre 2000 italia – economia
In arrivo 1.600 mld di incentivi Oggi via agli aiuti della legge 488 per il commercio

MILANO. Rush finale per l’impiego della legge 488/92 nel settore distributivo, un debutto ufficiale atteso da molti mesi ormai e già slittato rispetto alle attese. Sono "in ballo" oltre 1.600 miliardi di incentivi agli investimenti. Oggi vertice decisivo al ministero dell’Industria. Nel corso del confronto tra i vertici del dicastero e le rappresentanze degli operatori saranno stabiliti i tempi per le gare, da ritenere ormai alle porte, e verrà anche effettuata una ricognizione sul documento di programmazione elaborato dall’Industria in questi giorni che chiarisce le modalità per la concessione e l’erogazione delle agevolazioni al commercio.

La bozza di circolare disciplina infatti l’iter delle pratiche e indica ai soggetti interessati (banche, imprese e associazioni del commercio) i criteri per predisposizione e valutazione dei progetti.

Per il commercio si tratta poi di un banco di prova. Il settore distributivo ha problematiche tutte proprie, con differenze sostanziali rispetto ai modelli di incentivazione sperimentati per l’industria e più di recente anche per il turismo. Inoltre per il commercio la 488 è un debutto assoluto dopo una "gestazione" durata almeno un paio di anni.

Vista la struttura del settore distributivo, dove sono in atto rilevanti fenomeni di aggregazione, concentrazione e alleanza tra imprese e unità locali, e nel quale stanno peraltro cercano di consolidarsi modelli innovativi di attività, è anche prevedibile che sull’impiego degli incentivi e sulle modalità di concessione si sviluppi un confronto serrato tra il ministero dell’Industria e i rappresentanti delle imprese. La necessità di sperimentare un meccanismo, studiato e varato in prevalenza per le imprese industriali (con spiccata vocazione alla creazione di nuovi posti di lavoro) delle aree depresse, in un settore in piena trasformazione, come quello distributivo, richiederà un attento monitoraggio, come peraltro stabiliscono le direttive dell’Industria. E dopo il varo della riforma del settore, dal vertice del ministero è stato più volte ribadito l’impegno ad allargare la 488 anche al commercio per favorire lo sviluppo degli investimenti nell’innovazione.

Comunque la platea dei soggetti è molto ampia: esercizi al dettaglio, all’ingrosso, medie strutture, grandi strutture di vendita, imprese di vendita per corrispondenza e via Internet, i Centri di assistenza tecnica (Cat), gli intermediari al commercio, i soggetti che gestiscono pubblici mercati, imprese di consulenza e servizi alle attività di tipo commerciale. Un ruolo chiave viene anche affidato alle associazioni di settore o tra imprese.

L’apporto di capitale proprio nei progetti di investimento non deve essere inferiore al 25%; la soglia per le piccole e medie imprese (indipendenti) è a 95 dipendenti e sotto i 30 miliardi circa di fatturato. In particolare le piccole imprese hanno meno di 20 addetti e un fatturato sotto i 5 miliardi di lire circa.

Per quanto riguarda gli esercizi di vicinato, i programmi possono riguardare la realizzazione di nuove strutture, l’ampliamento, la ristrutturazione o il trasferimento di una unità locale esistente. Per le strutture medie e grandi, gli esercizi all’ingrosso e i centri di distribuzione, l’attività di vendita per corrispondenza e via Internet i piani possono riguardare nuovi impianti, ampliamenti e trasferimenti. Infine nel campo dei servizi complementari sono previsti aiuti per nuove strutture, ampliamenti, riconversioni e trasferimenti di unità locali esistenti.

Vincenzo Chierchia