Oggi assemblea dei rappresentanti delle professioni regolamentate

13/06/2001

Il Sole 24 ORE.com



    Oggi assemblea dei rappresentanti delle professioni regolamentate

    Cup, rimane l’incertezza sulla scelta del presidente
    Niccolò Martinelli
    (NOSTRO SERVIZIO) ROMA – Incertezza. Alle 11 di questa mattina si apre l’assemblea che dovrebbe portare all’elezione del nuovo presidente del Cup, il Comitato unitario delle professioni, e non è ancora possibile prevedere con certezza ciò che accadrà. Non è dato sapere quali saranno i candidati, nè se si riuscirà a trovare l’accordo su un unico nome. E non è addirittura escluso che la discussione che deve precedere la votazione si protragga in modo da impedire, almeno per oggi, la scelta del nuovo presidente. Bisogna attendere, quindi, per capire con quale vertice il Cup affronterà i prossimi appuntamenti. È nell’assemblea di questa mattina, infatti, che dovrebbero essere avanzate le candidature ufficiali. Fin qui, quali più probabili successori del presidente uscente, Gianni Boeri, sono stati indicati Nicola Buccico, presidente del Consiglio nazionale forense, e Francesco Serao, al vertice del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti. Ma altri professionisti potrebbero concorrere, in particolare Pierangelo Sardi, presidente dell’Ordine degli psicologi. In questi giorni, peraltro, è stato da più parti posto l’accento sull’importanza di mantenere una profonda coesione all’interno del Cup, in modo da poterne garantire un ruolo forte e un’azione efficace. E obiettivi di questo tipo parrebbero più agevolmente raggiungibili nel caso si riesca ad avanzare una candidatura unica sulla quale convergano ampiamente i consensi degli Ordini. Ma solo l’assemblea svelerà se questa strada è praticabile. Boeri auspica che si verifichi la convergenza su un solo pretendente e che dunque si arrivi da subito ad eleggere il presidente. Ma questo potrebbe non accadere perchè il dibattito su assetto e obiettivi del Cup rischia di andare per le lunghe. Oggi, infatti, si discuterà di contenuti e i rappresentanti delle professioni dovranno confrontarsi innanzitutto per capire come e con quali scopi si vuole che il Cup agisca nei prossimi anni. Particolarmente delicata la questione degli Ordini "deboli". Sembra, infatti, che perchè un candidato possa raggiungere ampi consensi, sia necessario tracciare una linea di condotta del Comitato che sappia compiutamente tutelare gli interessi di tutti, anche delle professioni che, rispetto, per esempio, ad avvocati o notai, risultano dotate di un’inferiore gamma di strumenti di autotutela. A questi problemi preliminari si aggiunge il fatto che si potrebbe anche giungere a un ripensamento dell’assetto statutario del Comitato. Per arrivare, ad esempio, a favorire la periodica rotazione di quanti coadiuvano il presidente nell’esercizio delle sue funzioni. Non bisogna poi dimenticare che il Cup è ora chiamato ad assumersi il ruolo di interlocutore del nuovo governo, e dovrà affrontare impegnativi problemi, a cominciare dalla definizione di una normativa quadro sulle professioni. Da qui la necessità che il prossimo presidente sia rappresentativo di tutti gli interessi professionali. E già da questa sera, forse, molte incertezze saranno superate.
    Mercoledí 13 Giugno 2001
 
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