OdG Comitato Direttivo FILCAMS CGIL 15-16/12/1999

Direttivo nazionale FILCAMS CGIL 15 e 16 Dicembre 1999

ORDINE DEL GIORNO

Il direttivo Nazionale della FILCAMS CGIL riunito a Firenze nei giorni 15 e 16 Dicembre, venuto a conoscenza di un ennesimo assalto ad un furgone di trasporto valori in Puglia (a Barletta) in cui sono coinvolti due lavoratori, uno dei quali versa in condizioni gravi, esprime da una parte il proprio profondo sdegno contro il perpetrarsi di questi atti di criminalità e dall’altra la propria solidarietà ai lavoratori interessati.
Il Direttivo Nazionale, in questa occasione, rinnova le proprie condoglianze a tutti i familiari delle decine di vittime della Vigilanza Privata che in questi anni hanno insanguinato le nostre strade.
Alla luce dei fatti odierni appare come triste preveggenza ed estrema necessità la richiesta d’incontro al Presidente del Consiglio ed al Ministro dell’Interno da parte dei Segretari Generali Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil che ad alcuni pareva eccessiva e strumentale. Pertanto la ribadiamo con forza affinché le più alte cariche governative volgano il loro sguardo anche verso questo settore, che non solo richiede e pretende maggiore sicurezza e adeguamento tecnologico, ma anche una riforma strutturale della Vigilanza Privata che non può più essere governata da una legge del 1931.
Questa normativa vede le Guardie Particolari Giurate senza alcun diritto o meglio senza alcuna copertura giuridica nell’esercizio delle proprie funzioni ed il loro lavoro fermo a quello che era l’analisi criminologica degli anni ’30.
Non vorremmo essere delle Cassandre, ma il vivere quotidianamente la drammaticità di questo lavoro, ci porta a dire che non abbiamo ancora finito di pagare il diritto di lavorare; sorge allora una domanda drammatica:
quanti morti ancora occorrono perché si ponga mano a questo settore e lo si renda “sicuro” e lavorabile?
Il Direttivo Nazionale della Filcams-Cgil, preso atto che, per obiettivi contrattuali sacrosanti, il settore va allo sciopero nazionale il giorno 24/12, con ulteriori otto ore a livello decentrato entro il 31/12, esprime il pieno appoggio di tutta la categoria alla lotta ed auspica che in tutte le province d’Italia ci siano presidi di piazza o comunque momenti unitari di questo settore. Queste occasioni di lotta dovranno essere utilizzate al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica in che consiste questo tipo di lavoro, quali i pericoli e le difficoltà a cui questi lavoratori vanno incontro, senza che ci sia da parte dello Stato alcun riconoscimento del ruolo, anche sociale, che centinaia e migliaia di questi lavoratori svolgono non solo nel trasporto valori, ma anche ogni notte vigilando case, aziende, strade nei più sperduti angoli del paese.

Approvato all’unanimità