OdG Comitato Direttivo FILCAMS CGIL 14-15/04/1999

ORDINI DEL GIORNO SCATURITI DAL COMITATO DIRETTIVO FILCAMS CGIL
SIENA, 14/15 APRILE 1999
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ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DALLA SEGRETERIA NAZIONALE AL COMITATO DIRETTIVO RIUNITO A SIENA IL 14 E 15 APRILE 1999

Il Comitato Direttivo nazionale della Filcams-Cgil riunito a Siena il 14-15 aprile 1999,

valuta positivamente le proposte avanzate dal vertice dei Capi di Stato e di Governo dell’Unione Europea il 14 aprile 1999, tale proposte sono in linea con quanto deciso dall’ONU e delineano una concreta base di azione dato che offrono alla Serbia, dopo il ritiro delle sue truppe, la possibilità di un ragionevole accordo in particolare:

1.Entrata in funzione di un’amministrazione internazionale provvisoria, sulla base di un mandato delle Nazioni Unite, da affidare all’Unione Europea;

2.Creazione di una forza di polizia rappresentativa della composizione della popolazione del Kosovo;

3.Organizzazione di elezioni libere giuste;

4.Spiegamento di una forza di sicurezza internazionale che garantisca la protezione di tutta la popolazione del Kosovo.

Il Comitato direttivo nazionale della Filcams-Cgil auspica che su questa linea si riesca a mettere fine all’attuale drammatica situazione.

Il Comitato direttivo nazionale della Filcams-Cgil si impegna a promuovere tutte le iniziative utili a favorire la raccolta di fondi a favore dei profughi del Kosovo.

Approvato con 51 voti a favore.

Ordine del giorno presentato da WALTER CALZAVARA, DELLA FILCAMS DI VENEZIA, al Comitato Direttivo svoltosi a Siena il 14 e 15 aprile 1999.

Il Comitato Direttivo della Filcams-Cgil in coerenza con la Costituzione Italiana e nel rispetto dello Statuto della Cgil chiede al Governo Italiano ed alla Comunità Internazionale la cessazione immediata dei bombardamenti anche al fine di evitare una estensione del conflitto.

Il Comitato Direttivo chiede il blocco di qualsiasi attività militare nella regione Balcanica, l’incolumità immediata delle popolazioni ed il blocco dell’esodo.

Il Comitato Direttivo ritiene che debba essere avviata subito una conferenza di pace che permetta il rientro delle popolazioni espulse.

Voti favorevoli n. 9

Non approvato

Ordine del giorno presentato da Gastone Fiori, della Filcams di Cesena, al Comitato Direttivo svoltosi a Siena il 14 e 15 aprile 1999.

Il Comitato Direttivo della Filcams-Cgil nazionale, riunito a Siena il 14 e 15 Aprile 1999 ribadisce il ruolo fondamentale assunto, nella vita democratica del sindacato, dalla consultazione effettiva e vincolante dei lavoratori.

Prima della presentazione alle controparti di una piattaforma rivendicativa, per la individuazione della delegazione trattante, durante particolari fasi del negoziato, e prima della conclusione positiva o negativa del negoziato, i lavoratori, iscritti o non iscritti al sindacato devono venire consultati in maniera vasta e generalizzata, attraverso il coinvolgimento del maggior numero possibile di realtà produttive, ed in ogni caso di tutte le aziende ove si registra la presenza del sindacato.

Tale disponibilità alla consultazione deve essere chiaramente espressa da parte delle Organizzazioni Sindacali fin dall’avvio della discussione delle piattaforme, indicando regole e tempi stabiliti.

Le Assemblee nazionali deliberanti dovranno aderire ad un effettivo criterio di reale rappresentanza dei lavoratori consultati.

La Filcams Cgil si impegna in ogni caso ad organizzare anche autonomamente tali percorsi ed a rispettarne la volontà. Le Assemblee nei luoghi di lavoro dovranno consentire la illustrazione di eventuali diverse posizioni registratesi all’interno della delegazione trattante o degli organismi dirigenti.

Voti favorevoli n. 21
Voti contrari n. 45
Astenuti n. 12

Ordine del giorno non approvato

Ordine del giorno presentato da FRANCESCO TADDEI, DELEGATO UNICOOP FIRENZE, al Comitato Direttivo svoltosi a Siena il 14 e 15 aprile 1999.

In queste ore di guerra la memoria torna lontano, torna ai tempi delle incertezze del domani, di una pace che si regge sul deterrente del pericolo universale.

La memoria torna alla guerra del Golfo, alla tragedia Bosniaca, al martoriato Medioriente, al popolo Palestinese, ad Israele e al Libano, ai popoli sudamericani e ai Curdi.

Noi uomini dell’oggi pensavamo di aver dimenticato l’olocausto e gli eccidi etnici, ma oggi nel vedere il bagliore delle bombe, tutto ci ritorna alla mente.

Allora tacciano le armi e prevalga la diplomazia, parli il governo rappresentando l’unità del paese, il rispetto della costituzione.

I lavoratori italiani sanno che solo la pace consolida democrazia e sviluppo.

Nessuno può assurgersi a controllore del mondo. Allora tacciano le armi e torni la parola all’ONU!

Ordine del giorno ritirato