Occupazione, il piano del governo “Incentivi e part-time più agile”

23/04/2002


 
Pagina 31 – Economia
 
Art.18, vertice Cofferati-Pezzotta-Angeletti: pronti al dialogo, ma lo stralcio resta prioritario
 
Occupazione, il piano del governo "Incentivi e part-time più agile"
 
 
 
Pezzotta replica a Maroni: "Se vuole lo scontro sociale noi siamo pronti"
Previsto anche un sistema di colloca-mento più efficiente Caute Cgil, Cisl e Uil
 
VITTORIA SIVO

ROMA – Aumentare il tasso di attività in Italia attraverso un sistema di collocamento più efficiente, incentivi all´occupazione e semplificazione del part-time. Sono le linee guida del piano nazionale per l´occupazione che ieri il governo ha presentato ai sindacati, ma l´accoglienza di Cgil, Cisl e Uil è stata fredda. Nella stesura del Nap (National action plan) le tre Confederazioni non sarebbero state sufficientemente «coinvolte», il contributo delle parti sociali sarebbe stato «sottovalutato» e l´obiettivo di far crescere l´occupazione, secondo i sindacalisti, «non può esaurirsi in una maggiore flessibilità», ma richiede innanzitutto «una nuova politica del governo a favore del Sud».
Critiche che probabilmente risentono dell´ultima polemica fra il ministro del Welfare Roberto Maroni e i sindacati a proposito dei «troppi poteri e privilegi» di cui questi ultimi godono in Italia. «Se il ministro vuole sfidare il sindacato lo dica, noi risponderemo, se il governo vuole lo scontro sociale noi siamo pronti, ma poi non ne pianga le conseguenze» ha replicato un «indignato» Savino Pezzotta.
Proprio ieri sera i leader di Cgil, Cisl e Uil Sergio Cofferati, Savino Pezzotta e Luigi Angeletti si sono incontrati per fare il punto della situazione dopo lo sciopero generale del 16 aprile. Se il governo li convocherà dopo il primo maggio (Maroni è partito ieri alla volta del Canada per il vertice del G8) i segretari delle tre Confederazioni sono pronti ad andare, pur ribadendo la priorità dello stralcio per l´art.18. Intanto cercheranno di mettere a punto una proposta comune sugli ammortizzatori sociali.
E´ stato Maurizio Sacconi, sottosegretario al Lavoro, ad illustrare alle parti sociali la bozza del piano nazionale per l´occupazione che il governo presenterà a maggio sulla scorta delle indicazione dell´Unione europea. Con l´occasione Sacconi ha detto che il governo «non meritava il conflitto esasperato» culminato con lo sciopero generale, visto che in questi primi dieci mesi il confronto ha prodotto «fior di accordi» su pubblico impiego, contratti a termine, Comitati aziendali europei, agenti chimici, Poste, Alitalia. Così come sono ingiustificate le proteste contro la riforma della previdenza, un provvedimento «indolore» perché non tocca le pensioni. Il problema è capire «se c´è qualcuno che guida e altri che seguono per debolezza». Il dialogo, dice Sacconi, deve ripartire dagli accordi fatti e anche sull´art.18 «non saranno impossibili mediazioni» se c´è disponibilità a discutere «senza pregiudizi». Per correggere le patologie del nostro mercato del lavoro, «il peggiore d´Europa», il piano del governo prevede il riordino del collocamento pubblico e la liberalizzazione di quello privato, l´avvio del Sistema informativo lavoro e dei corsi di formazione, la semplificazione del Part-time, nuove norme sul tirocinio.
Intanto è in grande sviluppo il lavoro interinale. Secondo i dati della Manpower, società di gestione delle risorse umane, nel primo trimestre di quest´anno sono stati attivati 37 mila contratti in affitto, il 25% in più rispetto allo stesso periodo del 2001.