OL Group, Obiettivo Lavoro, BPI Italia, esito incontro 18/10/2013

Roma, 22 ottobre 2013

Testo Unitario

Il 18 ottobre scorso si è svolto il previsto incontro con la Direzione del Personale del gruppo Obiettivo Lavoro (OL Group, OL S.p.A., DPI Italia) per continuare il confronto in merito alla procedura di mobilità annunciata per OL Group.

L’azienda aveva provveduto in data 16 ottobre ad aprire procedure ex L.223/91 per OL Group e per DPI Italia dichiarando 20 esuberi per ognuna delle aziende coinvolte. In allegato il testo delle due procedure.


Abbiamo chiesto alla Direzione del Personale di comprendere il motivo dell’apertura della procedura in DPI Italia, dopo che l’azienda, tramite le dichiarazioni dell’incontro precedente, aveva annunciato che essendo DPI Italia in fase di stat up non sarebbe stata interessata da riorganizzazioni almeno fino a metà del 2014.


La spiegazione della Direzione del Personale è stata che, poiché il numero di volontari che aveva manifestato la disponibilità a non opporsi alla messa in mobilità è superiore a cinque, per garantire la facoltà di iscrizione alle liste di mobilità ha provveduto ad aprire una procedura come previsto dalla L.223/91. Per lo stesso motivo, ma con risultato opposto, non è stata aperta una procedura in OL S.p.A. in quanto il numero di adesioni volontarie è stato inferiore a quanto previsto per l’attivazione della L.223/91.


Come OO.SS., in forza delle motivazioni date, abbiamo chiesto che l’unico criterio per essere messi in mobilità sia la volontaria non opposizione alla messa in mobilità e secondo i termini dell’accordo sottoscritto il 3settembre scorso, e che il numero di esuberi dichiarati in DPI Italia fosse funzionale al numero di volontari raggiunti.


Come si evince dai verbali di accordo allegati alla presente, dopo complessa discussione, fatto che l’unico criterio è la dichiarazione di non opposizione alla messa in mobilità, si è concordato che il numero di esuberi dichiarato il OL Group rimane 20, mentre in DPI Italia viene ridotto a 15, ma che il termine per l’adesione all’uscita volontaria, fatte salve le motivazioni tecnico-organizzative, viene prorogato fino al 22 novembre 2013.


Le parti si incontreranno entro la fine del 2013 per una analisi degli effetti delle procedure e per avviare un confronto in merito ad una rivisitazione del sistema premiante più consono alle realtà aziendali del gruppo Obiettivo Lavoro.


p. la Filcams Cgil Nazionale

Sandro Pagaria